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La strage dei cani di Busso: altro sospetto avvelenamento, indagini in corso

Questa mattina - 7 giugno - sono iniziate le operazioni di bonifica in paese dopo il ritrovamento di una cagnolina morta per un sospetto avvelenamento, come riferito dal veterinario intervenuto ieri assieme ai Carabinieri Forestali, ai volontari dell'associazione Stop Animal Crimes Italia e al sindaco Michele Palmieri. Probabile che l'autore dell'atroce gesto sia la stessa persona che qualche settimana fa aveva ucciso altri animali: il mix di sostanze utilizzato per le esche pare sia lo stesso.

E’ stata ritrovata senza vita nelle vicinanze di un distributore di benzina che si trova nella periferia di Busso. L’ultima vittima della strage dei cani che sta avvenendo in paese è una cagnolina bianca e nera. Era incinta, i cuccioli sarebbero nati fra qualche giorno.

Avrebbe ingerito le esche avvelenate lasciate da qualcuno riuscito nel suo intento e che sta continuando ad uccidere i randagi del paese. La relazione del veterinario dell’Asrem ha escluso traumi (all’inizio era stato ipotizzato che l’animale fosse stato investito da qualche auto di passaggio) riferendo, sulla base di una prima ispezione, di un “sospetto avvelenamento” che sarà chiarito dall’autopsia che sarà svolta nelle prossime ore.

Anche il mix di sostanze letali utilizzato in questa occasione sembra sia lo stesso di quello utilizzato una quindicina di giorni fa, quando i volontari di Stop Animal Crimes Italia hanno denunciato la prima mattanza: metaldeide paraflu e topicidi mescolati con la pasta.

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Anche questo dovrà essere chiarito dall’Istituto zooprofilattico. Se dovesse arrivare la conferma su tale tipologia di veleno, vorrebbe dire che l’autore dell’atroce gesto quindi potrebbe essere lo stesso. Saranno gli investigatori a chiarirlo: i Carabinieri Forestali giunti ieri, 6 giugno, sul posto hanno avviato le indagini, mentre questa mattina a Busso sono state avviate le operazioni di bonifica con l’ausilio dei cani anti-veleno del Nucleo specializzato di Frosolone. Bonifica richiesta dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Palmieri presente sempre ieri assieme ad alcuni esponenti della sua giunta sul luogo in cui la cagnolina è stata trovata morta.

“Abbiamo deciso di far bonificare l’area in via precauzionale”, sottolinea a Primonumero Palmieri che presto avvierà anche una campagna di informazione rivolta alla popolazione per evitare i pericoli derivanti dalla presenza di esche avvelenate in paese. Qualcuno, i bambini ad esempio, potrebbe raccogliere e ingerirle inavvertitamente. Il sindaco inoltre aveva già annunciato che il Comune si costituirà parte civile in caso di un eventuale processo.

Impossibile per gli investigatori utilizzare le immagini delle videocamere di sorveglianza presenti in paese: non ci sono nella zona in cui la cagnolina, che gravitava nei dintorni della locale residenza per anziani, è stata trovata morta.

Per questo i volontari di Stop Animal Crimes Italia lanciano un appello alla popolazione: “Probabilmente più di qualcuno conosce la persona che semina morte lungo le strade del paese. Mi rivolgo a chi la conosce. Avete il dovere di rendere giustizia ad esseri indifesi vigliaccamente trucidati. Chi sa parli”.