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La parrocchia di Sant’Antonio di Padova si prepara alle celebrazioni in occasione del 13 giugno

La parrocchia di Sant’Antonio di Padova, a Campobasso, è in fermento per la giornata del 13 giugno sotto il simbolo del lilium candidum, il giglio di sant’Antonio, simbolo di purezza, castità e bontà.

Sant'Antonio

Nella parrocchia da oltre 50 anni i fedeli si riuniscono per ricordare e festeggiare il fiore, sant’Antonio, a partire dal primo giugno con la preghiera della Tredicina.

Quest’anno in particolare, ricorrono gli 800 anni della sua venuta in Italia, nel 1221, infatti frate Antonio partecipò al “Capitolo delle Stuoie”, convocato da San Francesco ad Assisi, e, dopo quell’incontro, fu inviato dal Serafico Padre all’Eremo di Montepaolo, in Romagna, perché stesse con Gesù e fosse mandato a predicare il Vangelo accompagnato da segni come scacciare i demoni, parlare lingue nuove, prendere in mano i serpenti senza arrecarsi alcun danno, imporre le mani e guarire i malati (cf Marco16,17 ss).

Così in cammino assieme a sant’Antonio, la comunità parrocchiale ha organizzato per la giornata di domani  12 giugno: i primi vespri della solennità, alle 9 il rosario, la Tredicina e la santa messa, alle 17.15 (dopo il rosario e la tredicina) la messa presieduta da mons. Giancarlo Bregantini e animata dal piccolo coro dei bambini della scuola Materna.

Mentre per la giornata del 13 giugno, giorno di Sant’Antonio di Padova: alle 7.00-9.00-11.00-18.00-20.00 ci saranno le messe celebrate in chiesa, alle 8.00-10.00-12.00 quelle celebrate nella cripta.

Dalla mattina di sabato 12, sotto il porticato davanti alla chiesa, ci sarà la distribuzione del pane benedetto. È questa un’usanza, antica, che ha origine da uno dei tanti miracoli di sant’Antonio, che vede protagonisti il piccolo Tommasino e sua madre. Il testo della leggenda racconta che la madre del piccolo, dopo averlo visto annegare, invoca con insistenza l’aiuto del Santo, aggiungendo anche un voto, con cui avrebbe donato ai poveri la quantità di grano corrispondente al peso del bambino.Da questo episodio nasce anche una preghiera con la quale i genitori chiedono al Santo protezione per i propri figli, promettendo Lui tanto pane quanto il peso della prole.