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Incredibile scoperta sul fondale di Termoli: jeep militare o mezzo anfibio della seconda guerra mondiale – ESCLUSIVO

Il relitto avvistato da papà Massimo e sua figlia Camilla per caso domenica scorsa potrebbe essere un autocarro militare della seconda guerra mondiale. Il video subacqueo non solo conferma la presenza di un veicolo nelle acque antistanti il lido La Perla, ma aggiunge particolari e dettagli sulle caratteristiche del fuoristrada, carico di misteri da chiarire e testimone di un pezzo di storia da ricostruire

Una scoperta che ha dell’incredibile, anche perché fortuita e ad opera di un normale cittadino con la passione per il mare. “Chissà quanti mi avevano dato per pazzo, e invece ci avevo visto giusto. Si trattava di un veicolo, molto probabilmente di un mezzo militare che risale alla seconda guerra mondiale”. A parlare è Massimo Marinucci, termolese doc nonchè autore della sensazionale scoperta e che vive – parole sue – per il mare. Il ritrovamento sul fondale del mare di cui si sono resi protagonisti lui e sua figlia Camilla (12 anni) nel corso di una uscita in canoa è davvero straordinario. E con tutta probabilità entrerà nella storia.

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Ve ne avevamo parlato domenica scorsa, 20 giugno, dopo la testimonianza di Massimo che, a seguito di una immersione con dei semplici occhialini subacquei, aveva postulato che quella carcassa, ben visibile già dalla superficie del mare – quel giorno era particolarmente limpido – e adocchiata in prima battuta proprio da sua figlia, fosse un’auto. Non avendo però mezzi tecnici adeguati per immergersi più in profondità il 51enne termolese aveva fatto delle mere supposizioni ma già allora, contattato da Primonumero, pareva propenso per l’ipotesi di un veicolo non moderno ma in buono stato.

Aveva pertanto allertato la Capitaneria di Porto che si è recata nel giro di poco tempo sul posto – nei pressi della boa che delimita la navigazione dei natanti a motore e di fronte al lido La Perla – per prendere le esatte coordinate. Ma prima ancora della Guardia Costiera ci ha pensato Massimo – che in questi giorni non si è dato pace – a re-immergersi per capirne qualcosa in più. Stavolta lo ha fatto con tanto di telecamera subacquea.

Stamane, cielo terso e luminoso ma mare leggermente increspato dalle onde, l’uomo si è recato nuovamente sul luogo del ritrovamento – sempre con sua figlia – a bordo del loro Sup. L’idea era quella di riprovare ad andare quanto più possibile sott’acqua e vederci ‘più chiaro’. Massimo allora ha cercato tra i suoi vicini di ombrellone qualcuno che meglio di lui potesse essere adeguato allo scopo. Non trovando però dei sub, il cinquantenne è andato in cerca di uno strumento subacqueo e, fortunatamente, il figlio di un suo amico gli ha fornito una Action Cam. Tombola! Massimo si è fatto coraggio, ha incamerato quanta più aria possibile nei polmoni ed è andato giù. Rispetto alla volta scorsa – ci dice – è riuscito a scendere più in profondità, il resto è stato merito della telecamera.

“L’altra volta ero consapevole di essermi potuto sbagliare. Sembrava, sì, una macchina ma per quel che ho visto poteva anche essere il relitto di un peschereccio. Stavolta però non sembrano esserci dubbi”. Il mezzo adagiato sul fondale, a circa 6 metri (forse 7), ha tutte le sembianze di un veicolo e sembra – ma chiaramente siamo nel campo delle ipotesi – un mezzo militare, una jeep o (più probabilmente) un mezzo anfibio che potrebbe essere appartenuto agli Alleati, come noto sbarcati a Termoli il 3 ottobre 1943. Il veicolo, piuttosto intonso e del tipo senza capota (o tettuccio), di cui si vedono nitidamente l’abitacolo, i sedili (presenti solo quelli anteriori), lo sterzo, il parabrezza e la parte posteriore, potrebbe essere il veicolo anfibio Dukw (a forma di barca ma dotato appunto di ruote e nota anche col nome di Anatra), ma è chiaro che ora – in particolare se, come si pensa, si tratta di un reperto della seconda guerra mondiale – andranno fatte tutte le ricostruzioni del caso.

Massimo, che non è esperto del campo ma che da stamattina sta cercando conferme ai suoi dubbi sul tipo di veicolo, si dice convinto che si tratti del veicolo anfibio Dukw. Stesso pannello, stesso fanale, stesso portellone.

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Una scoperta stupefacente, che riporta indietro le lancette della storia e che ha emozionato oltremodo Massimo e Camilla. Un ritrovamento simile era riaffiorato di recente al largo dal mare di Nettuno. Era il 2017 e sott’acqua, a circa 5 metri, era stata rinvenuta la storica camionetta – la Willys – dello sbarco dell’esercito americano. 

La domanda che ora tutti si pongono è: il veicolo verrà recuperato dal mare? Perché è chiaro che quello che il mare di Termoli ha nascosto per più di 70 anni apre a scenari inediti.

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