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Immunizzato il 30% dei molisani ma oltre 40mila over 60 attendono la seconda dose. Operatori sanitari tutti vaccinati

Dopo il rallentamento di domenica scorsa e le mille contraddizioni sul mix di preparati, la campagna vaccinale ha ripreso ritmo. Arrivate nuove scorte di Moderna e Janssen

Il Molise è ormai prossimo al raggiungimento del 30% della popolazione immunizzata fra coloro che sono attualmente vaccinabili. Il calcolo è presto fatto: al mattino di martedì 22 giugno infatti risultano aver ricevuto due dosi di vaccino quasi 74mila molisani, ai quali vanno aggiunti i poco più di 5.200 cittadini che hanno ricevuto il monodose Janssen.

In questo modo sono poco meno di 80.000 i molisani che hanno completato il ciclo vaccinale e considerando che attualmente si possono vaccinare tutte le persone che hanno 12 anni o più, la percentuale sui 271.000 molisani che rientrano in questa fascia d’età è vicinissima al 30%.

Una percentuale simile ad altre regioni, le quali stanno procedendo nella campagna vaccinale nonostante le tante difficoltà e le mille contraddizioni emerse soprattutto nelle ultime settimane. In Molise, dopo il crollo del numero di somministrazioni effettuate domenica scorsa (meno di 400 inoculazioni, un dato che riporta la mente a gennaio o febbraio), ieri 21 giugno sono stati oltre 3.000 i vaccini iniettati.

Attualmente risultano somministrati a poco meno di 246.000 vaccini, mentre le dosi consegnate sono 261.605 per una percentuale che sfiora il 94%. Domenica scorsa ci sono state due nuove consegne di preparati anti covid-19 e in particolare una grossa mole di vaccini Moderna (4.900 dosi) oltre a 700 dosi del vaccino monodose della Johnson&Johnson.

In quanto a prime dosi invece la nostra regione è una delle prime in Italia per somministrazioni e si attesta all’incirca al 61%. Dati confortanti, sebbene ci sia ancora molto da fare per raggiungere una percentuale rassicurante di persone immunizzate, soprattutto se si pensa che sono circa 1.500 gli over 80 che non hanno ancora ricevuto la seconda dose, ben 18mila gli over 70 che devono completare il ciclo vaccinale e oltre 21mila gli ultrasessantenni nella stessa condizione. In totale oltre 40mila persone con più di 60 anni non hanno ancora completato il ciclo vaccinale.

Il commissario Figliuolo ha detto chiaramente che la priorità è mettere in sicurezza queste persone. Le ragioni della mancata immunizzazione degli over 60 sono molteplici, in Italia come in Molise. Per quanto riguarda i più anziani, è ipotizzabile che si tratti di persone che hanno ricevuto il farmaco anti covid-19 a domicilio ed è risaputo che nella nostra regione la vaccinazione domiciliare sia partita con forte ritardo.

palairino centro vaccinale infermiera vaccini

Per quanto concerne over 70 e over 60 la spiegazione è più semplice. Si tratta di persone che hanno aderito alla campagna vaccinale dopo aver atteso qualche settimana o inizialmente hanno rifiutato il vaccino. Ma nella maggior parte dei casi sono semplicemente persone che stanno attendendo il tempo necessario fra prima dose e richiamo, che – ricordiamo – si è allungato dagli iniziali 21 giorni a 42 giorni. Per fare un esempio: a Termoli il PalAirino è stato aperto alle vaccinazioni il 19 aprile scorso con dosi di AstraZeneca per ultrasettantenni. Chi si è vaccinato in quei giorni deve attendere quasi tre mesi (cioè l’inizio di luglio) per avere la seconda dose. Identico discorso per gli over 60 che a metà maggio hanno ricevuto la prima iniezione Pfizer e ora sono prossimi al richiamo.

Viceversa dalla nostra regione arrivano buone notizie per quanto concerne gli operatori sanitari vaccinati. Secondo un’analisi proposta nelle scorse ore da SkyTg24 sul report settimanale della struttura commissariale per l’emergenza Covid, il Molise è una di quelle regioni dove non risultano esserci operatori sanitari non vaccinati.

Su 9.028 operatori, ben 9.025 hanno ricevuto la prima dose e 3 il preparato monodose. Invece sono 8.035 ad aver ricevuto la seconda dose, pari a una percentuale del 89%. Appena l’11% deve ancora avere il richiamo ed è probabile che fra questi ci siano coloro che hanno dovuto accettare il vaccino solo dopo l’obbligo di legge.

Va molto peggio in altre regioni, visto che risultano essere più di 45mila in Italia medici, infermieri e operatori socio sanitari a non essere immunizzati, pari a una percentuale del 2,36%.