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I Misteri restano silenti nel Museo. Il sindaco: “Guardiamo con speranza al 2022, la festa ci sarà senza paura del contagio”

Per il secondo anno consecutivo il capoluogo non vivrà la magia della sue festa più importante che ha nella sfilata degli Ingegni il suo momento clou. Ma questa mattina il Museo dei Misteri ha ospitato la celebrazione eucaristica del vescovo Bregantini, l'unico momento consentito dalle attuali normative anti covid. Il sindaco Gravina ha lanciato un messaggio di speranza prima dello 'scherzo' del 'diavolo' Italo Stivaletti che ha dipinto il suo volto con il cerone nero

L’umore della città è grigio come il cielo di questa mattina, 6 giugno. E’ la domenica di Corpus Domini, le strade dovrebbero brulicare di visitatori oltre che dei campobassani che vivono in maniera viscerale la festa più importante del capoluogo. Evento che vive il suo momento clou con la sfilata dei Misteri.

La secolare tradizione non si svolgerà nemmeno quest’anno, ormai lo sanno tutti: la pandemia ha bloccato le manifestazioni che, come questa, richiamano folle di persone. O meglio, che creano assembramenti, termine che abbiamo imparato a conoscere da quando il virus ha travolto le nostre vite. Per il secondo anno consecutivo, quindi, gli Ingegni di Paolo Saverio di Zinno restano fermi e immobili  all’interno del Museo dei Misteri.

Non ci saranno i colori dei bambini vestiti da angioletti. Non ascolteremo i suoni del Mosè di Rossini che accompagnano la sfilata. Non ci saranno le bancherelle né gli ambulanti. Non sentiremo risuonare ‘scannett allert‘, gridato da coloro che comandano i Misteri. La cancellazione della manifestazione anche per questo 2021 è un altro evento storico: solo nel dopoguerra le macchine volanti non avevano percorso le strade della città.

Il silenzio assordante e la rinuncia epocale ai Misteri: il Corpus Domini surreale di Campobasso

In questo clima un po’ malinconico e quasi surreale si è svolta la celebrazione eucaristica al Museo dei Misteri, l’unico momento della festa consentito dalle attuali normative anti covid. Nello spazio esterno della struttura c’erano i portatori e i rappresentanti dell’associazione ‘Misteri e tradizioni’, oltre agli esponenti delle amministrazioni locali.

Campobasso messa di Corpus Domini senza misteri

Un messaggio di speranza è stato lanciato dal vescovo Giancarlo Bregantini che al tempo stesso ha invitato le autorità preposte a non escludere nessuno dalla campagna vaccinale riferendosi ai Paesi più poveri. “Nessuno resti indietro in questa corsa”, il suo appello.

Campobasso messa di Corpus Domini senza misteri

Il sindaco di Campobasso Roberto Gravina ha incoraggiato la città a guardare al 2022: “Vogliamo tutti che questa di oggi sia l’ultima nostalgia che ci tocca superare e mandare giù.

Ciò che per il secondo anno consecutivo questa giornata del Corpus Domini non è, abbiamo, purtroppo, già imparato a conoscerlo e, per quanto oggi come lo scorso anno sia stato necessario lasciare i Misteri del Di Zinno fermi nella loro casa di via Trento, non ci sarà rassegnazione in noi e nella nostra comunità.

Ci sarà e c’è, invece, speranza e appunto voglia. Quella di vivere insieme, l’uno accanto all’altro, le nostre tradizioni, sentendoci sicuri di poterlo fare senza mettere a rischio la salute di alcuno”.

Il riferimento è alla campagna vaccinale che il prossimo anno dovrebbe consentire il ritorno alla normalità. E Campobasso potrà tornare a vivere la festa dei Misteri senza rischiare contagi.

Quello che ci manca oggi in questo Corpus Domini 2021 – ha aggiunto il primo cittadino – è il vederci nelle strade della nostra città con lo sguardo rivolto verso l’alto, ancora e sempre stupiti per ciò che gli ingegni del Di Zinno hanno capito del nostro cuore permettendoci senza reticenze di condividerlo con il nostro prossimo. E’ un pensiero insostituibile che ci portiamo dentro non però da soli, ma tutti insieme, indistintamente.

Proprio perché il Corpus Domini a Campobasso e per Campobasso è qualcosa di unico, dovremo renderlo, ora, anche nuovamente possibile.

Superiamo allora questa malinconia e pensiamo alla gioia che proveremo il prossimo anno, quando, anche grazie alla campagna di vaccinazione, vivremo il nostro Corpus Domini e rivedremo per le strade di Campobasso sfilare i nostri Misteri.

È una gioia che ognuno di noi campobassani sta custodendo con fiducia, in attesa di renderla esplicita per l’edizione 2022 e, credetemi, anche io da vostro Sindaco ho voglia di festeggiare con voi, con la nostra Campobasso, la nostra tradizione più bella. Viva i Misteri e buon Corpus Domini Campobasso”.

E alla fine, per rallegrare un po’ il clima e per rinnovare un altro pezzetto della tradizione, quel ‘diavolo’ di Italo Stivaletti ha dipinto il volto del sindaco con il cerone nero. Come accadeva negli anni passati, prima della sfilata.