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Il Ministero sopprime il posto Polfer di Campobasso, la rabbia del senatore Ortis

“Sono amareggiato per la decisione del Ministero dell’Interno di insistere con la chiusura del Posto di Polizia Ferroviaria di Campobasso, la cui soppressione è stata addirittura anticipata al prossimo 30 giugno”.

Così il senatore Fabrizio Ortis di fronte a un atto che rappresenta “un ulteriore depauperamento di un territorio che ha già pagato dazio, fin troppo abbondantemente, in termini di tagli di servizi di ogni genere ai cittadini, nel corso degli ultimi anni”.

“Nei mesi scorsi – ha ricordato – dopo aver presentato un’interrogazione sul tema al ministro Lamorgese ed essere sceso in piazza insieme al sindacato Coisp per stigmatizzare una decisione profondamente errata, avevo auspicato che la battaglia in difesa dell’importante presidio venisse combattuta tutti insieme a livello istituzionale”.

Ortis ha sottolineato come “la nostra regione sia troppo spesso considerata, erroneamente, meno a rischio di altre, ma non può permettersi di mettere a repentaglio la sicurezza dei viaggiatori e delle reti ferroviarie in generale. Già in precedenza era stato chiuso il Posto Polfer di Isernia, scelta incondivisibile che ha favorito la proliferazione della microcriminalità con episodi di “furto, asportazione di rame, delinquenza, spaccio, prostituzione, violenza, degrado”, come riferito più volte dagli organi di stampa locali”.

“Avevo anche chiesto alla Lamorgese – ancora il senatore – l’attivazione di ‘Strade Sicure’, ovvero l’impiego di militari presso le stazioni principali della regione. In Molise andrebbero istituiti almeno due punti di presenza di militari davanti alle stazioni di Campobasso e Isernia per fare da soluzione tampone alle chiusure. La Lamorgese, pur non potendo garantire ‘Strade sicure’, aveva assicurato l’invio di agenti di polizia in più in pianta stabile. La certezza, però, è una sola: tra 8 giorni si chiude la Polfer a Campobasso. Prima di quel giorno, spero le promesse vengano mantenute e che la politica locale capisca che bisogna fare squadra seriamente, nell’interesse del Molise, regione sempre più mortificata dalle scelte del Governo centrale”.