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Festa dell’Arma e momento di bilancio: in un anno sequestrato quasi mezzo quintale di droga

In un anno hanno perseguito 3310 delitti, denunciato in stato di libertà 1388 persone, arrestato 50 soggetti (di cui 28 nell’attività di contrasto alla droga), eseguito 86 misure su ordine dell’Autorità Giudiziaria.

Sono i numeri di un anno di lavoro dell’arma dei Carabinieri in provincia di Campobasso. Cifre rese note oggi nell’ambito dei festeggiamento per il 207esimo anniversario della fondazione del Corpo che nel capoluogo presso la Caserma Testa di Corso Mazzini, con la partecipazione del Prefetto Francesco Antonio Cappetta, che insieme al comandante provinciale Emanuele Gaeta, ha deposto la tradizionale corona in memoria dei caduti dell’Arma.

festa arma carabinieri prefetto cappetta

Un bilancio che anche questa volta si caratterizza per la linea dura di contrasto allo spaccio e al consumo di droga. Attività che ha permesso il sequestro di circa 40 chili di sostanza attiva, oltre a 84 dosi e 135 piante sottratte allo spaccio.

Nell’ambito dell’attività preventiva l’Arma, impiegando 51824 militari, ha effettuato 26374 pattuglie, anche monocomponenti, procedendo al controllo di 136.483 veicoli e all’identificazione di 176.230 persone, con un incremento del 25% rispetto all’anno precedente. Quadruplicata anche l’attività di ordine pubblico che ha impegnato 12.558 militari in 6.301 servizi.

Nell’ambito dell’azione di contrasto allo spaccio delle sostanze stupefacenti, tra le tante attività compiute dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo si richiama la significativa attività d’indagine che si è conclusa con operazione Piazza Pulita che ha permesso di individuare e colpire tre diverse associazioni a delinquere dedite allo spaccio, al riciclaggio di denaro nonché alle estorsioni avvalendosi della forza intimidatrice del metodo mafioso ed operanti nelle province di Campobasso, Benevento, Napoli, Cosenza, Isernia e Foggia. Operazione questa che vede tuttora ancora impegnati gli uomini dell’Arma nei consequenziali accertamenti che hanno portato, a inizio anno, anche all’arresto di uno degli indagati, precedentemente scarcerato.

Sempre nell’ambito dell’azione di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, molto proficue e impegnative dal punto di vista investigativo sono state altresì le operazioni: “Intoccabili”, eseguita dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Campobasso, conclusasi con l’arresto tre persone ed eseguite circa 40 perquisizioni; “Tempio” eseguita dalla Stazione di Termoli, coronata con l’esecuzione con 5 misure cautelari; “Robocop” portata a termine dai militari della Compagnia di Larino con 3 arresti operati nella zona del Basso Molise.

Inoltre ha riscosso particolare apprezzamento una importante indagine lampo compiuta a Termoli e conclusa con l’identificazione il rintraccio e il fermo di un uomo di nazionalità nigeriana che aveva sequestrato e accoltellato alla gola una ragazza del posto.

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I militari sono spesso stati protagonisti di gesti encomiabili come il soccorso ad una anziana di 93 anni del circondario di Bojano gravemente malata e bisognosa di continuo apporto d’ossigeno, aggravato dalla positività al Covid-19 della badante costretta a casa. Immediato l’intervento dei militari che si sono messi alla ricerca nelle farmacie del circondario di una bombola di ossigeno trovandone la disponibilità in un comune limitrofo e recapitandola sollecitamente. Un intervento che probabilmente ha salvato la vita all’anziana rimasta con soli dieci minuti di autonomia dell’importante presidio salvavita.

Nel corso della nevicata invernale, a Larino, i Carabinieri hanno permesso con il loro intervento di far giungere una bombola di gas a una famiglia al freddo, permettendole di tornare a riscaldare gli ambienti in cui viveva con tre bambini.

Inoltre, il personale dell’aliquota Radiomobile della Compagnia di Larino ha salvato un ragazzo che era sprofondato nel fango della diga di Guardialfiera, venutosi a formare per via della siccità e del ritiro delle acque.

Infine le Stazioni dei Carabinieri hanno assicurato in diverse zone del Molise la consegna a domicilio delle pensioni alle persone più anziane.