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Di Lucente alla conquista dell’Ancona: “Trattativa avviata. Ma non lascio Vastogirardi”

L’imprenditore e consigliere regionale vuole fare calcio “in una piazza che abbia fame e grande storia. Ancona ha tutte e due le caratteristiche”. Nei giorni scorsi primi approcci con il dimissionario presidente Marconi: “Ci incontreremo la prossima settimana”. Perché no a Campobasso: “C’è già tanta gente, sarei uno dei tanti”.

Presidente del Vastogirardi, da sempre nel calcio, consigliere regionale nella Giunta Toma, delegato alla digitalizzazione e quindi a stretto contatto con la campagna vaccinale. E ora aspirante proprietario dell’Ancona. Andrea Di Lucente, imprenditore e altomolisano doc è pronto per un’altra sfida: scalare assieme ad alcuni amici il club marchigiano, che non riesce a risalire in campionati nazionali dopo il fallimento del 2017. Attualmente è in Eccellenza e l’attuale presidente Marconi ha già annunciato il proprio disimpegno.

Abbiamo intavolato una trattativa – conferma il diretto interessato –. C’è stata una chiacchierata telefonica a cui dovrebbe seguire un incontro la settimana prossima compatibilmente con gli impegni di entrambi. Vediamo com’è la situazione”.

Ma come è nata l’idea di andare fare calcio in una piazza decaduta ma blasonata come l’Ancona? “Nel corso di una cena tra amici, pensavamo a come poter fare qualcosa insieme dal punto di vista calcistico. Si parlava di qualche piazza interessante, quelle decadute ma storiche. Ed è venuto fuori l’Ancona. Poi il presidente Marconi ha dichiarato di avere l’intenzione di lasciare Ancona. E da lì abbiamo preso contatti, visto che è una piazza affamata di calcio”.

La domanda sorge spontanea: perché non pensare di venire a Campobasso per dare una mano a Gesuè e Rizzetta? “A Campobasso già c’è tanta gente, l’Ancona lo prenderemmo da protagonisti. A Campobasso saresti uno dei tanti”. Il Vastogirardi del presidente Di Lucente che fine farà? “Non ho alcuna intenzione di lasciare Vastogirardi, nella maniera più assoluta”. Più chiaro di così.

A proposito dell’Alto Molise, aggiunge che “è stata una stagione positivissima considerando tutti i problemi che ci sono stati. La prima parte è stata molto bella dal punto di vista calcistico, vuoi per la bravura di Marinucci Palermo vuoi per le capacità di mister Prosperi, abbiamo visto una bella squadra, pimpante, un bel gioco, abbiamo scoperto qualche giocatore importante come Merkaj, stavamo per vincere a Campobasso, o almeno pareggiare, abbiamo sfornato una delle più belle prestazioni della stagione. Direi che siamo stati sconfitti a testa altissima per colpa di episodi che ci hanno condannato. Nella seconda parte è arrivato il Covid, poi lo stop, alcuni giocatori sono rientrati con dei problemi e non ci siamo espressi al meglio, c’è stato un calo fisico e psicologico. Ma l’annata è comunque positiva”.

E non può mancare un giudizio sul campionato del Campobasso, che sta per tornare in serie C: “Il Campobasso il campionato già l’ha vinto, tranquillamente. Aggiungo che rispetto al Notaresco il Campobasso è più quadrata. In Abruzzo domenica scorsa siamo stati in partita fino alla fine, il loro portiere ha compiuto tre-quattro parate, con l’espulsione di Ruggieri ci ha detto male e loro sono stati cinici”.