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‘Dai un benvenuto a Petacciato’, l’alunna Valeria Mirco vince il concorso

Pergamena concorso scuola Petacciato

È la talentuosa Valeria Mirco della 3B della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di Petacciato “V. Cuoco” la vincitrice del concorso di idee “Dai un benvenuto a Petacciato”.

Il concorso è stato pensato nell’ambito di un’iniziativa di più ampio respiro, quella della riqualificazione di Piazza Belvedere e inerente il progetto promosso dal Comune di Petacciato “Adotta un’area verde”.

A promuovere il progetto sono stati i gestori dell’area (Federica Rogata, Maurizio Storani e Sebastiano Guttuso) mentre il Comune di Petacciato ha concesso il patrocinio.

Il concorso, diretto agli alunni della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di Petacciato “V. Cuoco”, consisteva nella progettazione dell’insegna di benvenuto al paese da collocarsi nell’aiuola sul margine della carreggiata, in sostituzione di quella attuale che accoglie chi, dalle “case vecchie”, entra in paese.

In palio un buono da 100 euro destinato dal Comune di Petacciato, per l’acquisto, presso una cartolibreria locale, di materiale scolastico e/o di cancelleria.

A giudizio dei promotori del bando, Valeria Mirco è stata l’alunna che meglio ha saputo interpretare gli elementi rappresentativi del Comune di Petacciato e immaginare una targa dotata di grande forza comunicativa, originalità e senso di accoglienza. Ieri 21 giugno in occasione degli esami di Stato conclusivi del primo ciclo, c’è stata la premiazione a scuola.

Pergamena concorso scuola Petacciato

“La realizzazione del progetto – dichiarano gli ideatori del concorso – è stato possibile grazie alla fattiva collaborazione della scuola che sin da subito ha accolto positivamente la nostra proposta, con la voce della Dirigente Scolastica Giovanna Lattanzi. Prezioso è stato il costante e fruttuoso confronto con la professoressa Anna Antenucci, persona squisita dal punto di vista umano e professionale. Scegliere il disegno da premiare non è stato semplice, perché tutti gli alunni che hanno partecipato avrebbero meritato la vittoria per il senso di appartenenza alla comunità dimostrato e per il modo personale di immaginare il biglietto da visita del proprio paese. Siamo ben consapevoli delle difficoltà emotive, personali e scolastiche che gli studenti hanno incontrato in questi due anni “di vita a metà” e proprio per questo per noi la vittoria virtuale va a tutti loro.

Forse è ora di iniziare a mettere da parte pregiudizi sulle future generazioni, perché quella con cui ci siamo confrontati in occasione di questo progetto è una generazione che, soprattutto considerato il momento che stiamo vivendo in cui persino il mondo degli adulti è andato in crisi e non sempre ha dimostrato capacità di reazione, merita la nostra fiducia e il nostro rispetto”.