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Emergenza covid, il Comitato vittime vince battaglia al Tar: potrà avere i documenti su ospedali e posti di Terapia Intensiva

Il Tribunale amministrativo regionale ha stabilito che il Comitato potrà accedere ad una serie di atti come il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera per fronteggiare l'emergenza covid, documenti sul Cardarelli, sul Vietri e sul numero di posti letto di Terapia Intensiva comunicati a Roma. "Un primo passo giudiziario concreto verso la verità sul disastro sanitario e su 500 morti", commenta il presidente Francesco Mancini. "Ora aspettiamo la Procura"

“Presto sapremo chi sono i veri responsabili del disastro sanitario e dei 500 morti”. Il Comitato vittime del covid , che non ha mollato la presa e si sta battendo per far luce sui decessi provocati dal virus, non nasconde la propria soddisfazione dopo la sentenza del Tar Molise. “Un primo passo giudiziario concreto verso la verità”, sottolinea il presidente Francesco Mancini.

Ieri, 14 giugno, il Tribunale amministrativo ha sancito il suo diritto ad accedere ai documenti relativi all’emergenza provocata dalla pandemia. 

Erano cadute nel vuoto le richieste del Comitato di far luce sui decessi provocati dal coronavirus, sugli ospedali covid e sui posti letto di Terapia Intensiva attivati. All’istanza del 17 dicembre 2020 non ha risposto nessuna delle istituzioni interpellate, ossia la Regione Molise, il Ministero della Salute, il commissario ad acta per il Piano di rientro dai disavanzi nel settore sanitario della Regione Molise (all’epoca Angelo Giustini, ndr) e all’Asrem.

Nell’inerzia delle amministrazioni destinatarie dell’istanza il Comitato, assistito dagli avvocati Vincenzo Iacovino e Vincenzo Fiorini, ha quindi proposto un ricorso.

Ieri la decisione del Tribunale amministrativo regionale che ha ordinato a Regione, Asrem, Ministero e commissario – ciascuno per gli atti e documenti nella propria disponibilità – di consentire al Comitato l’accesso agli atti, la visione e la copia di una serie di documenti. Tra questi, il piano pandemico nazionale in vigore; il Piano di riorganizzazione rete ospedaliera per emergenza covid 19 della Regione Molise, firmato dall’ex commissario Angelo Giustini e che prevedeva il centro covid a Larino.

Per i giudici amministrativi al Comitato deve essere inviato anche l’altro piano di riorganizzazione della rete ospedaliera, quello firmato dal presidente Toma, dal direttore generale dell’Asrem Florenzano e dal sub commissario Ida Grossi. E ancora: la relazione illustrativa del piano covid al Vietri di Larino, gli atti con le osservazioni e i motivi che hanno ostacolato la  realizzazione del piano Covid.

Al Comitato vittime, inoltre, dovrà essere consegnata anche la comunicazione del direttore generale del Ministero della Salute, Andrea Urbani, che dopo il colloquio con il commissario, aveva chiesto di modificare il piano sulla base della circolare del Ministero della Salute del 29 maggio 2020.

Infine, lo stesso Comitato potrà ricevere copia dei documenti relativi ai posti letto di Terapia Intensiva, argomento molto dibattuto e al centro di polemiche roventi nella nostra regione.

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In particolare, gli atti riguarda il numero totale di posti letto di terapia intensiva disponibili in Regione Molise tra pubblico e privato accreditato e occupati da pazienti prima della dichiarazione della pandemia, durante la pandemia, dopo l’approvazione del piano di razionalizzazione della rete ospedaliera del Molise e dopo l’entrata in vigore del DPCM del 3 novembre 2020; la documentazione relativa alla distribuzione dei posti letto di terapia intensiva pubblici disponibili e occupati presso l’ospedale Hub Cardarelli di Campobasso e presso le unità spoke di Isernia e Termoli e i posti letto dei privati.

L’Asrem invece dovrà inviare la certificazione del collaudo dell’ospedale Cardarelli e la sua conformità alla normativa antisismica.

“Siamo pienamente soddisfatti per la sentenza”, commenta il presidente del Comitato Vittime Francesco Mancini e gli avvocati che lo hanno sostenuto in questa battaglia. “Dalla lettura degli atti si farà in parte chiarezza su una serie di aspetti: sull’esistenza o meno del Piano pandemico Italiano già oggetto di polemiche a livello nazionale; sulla conformità o meno dell’ospedale Cardarelli alla normativa antisismica e pertanto la sua funzionalità all’uso come struttura sanitaria; sul perché il moderno ospedale di Larino non sia stato ritenuto idoneo come centro covid regionale; sul numero dei posti letto di Terapia Intensiva disponibili e occupati in Regione tra pubblico e privato; sul numero dei posti letto di Terapia Intensiva disponibili e occupati prima e durante la pandemia e dopo il piano di riorganizzazioni emergenziale.

Ci auguriamo che la Procura della Repubblica (a cui sono stati depositati alcuni esposti, ndr) abbia da parte sua disposto l’acquisizione degli atti che il comitato gli aveva chiesto di acquisire e che oggi solo grazie al TAR si riuscirà ad avere per fare chiarezza sulla verità dei fatti e i dati”.