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Consiglio di Stato dà ragione a Ginefra: resta capo della Procura di Larino almeno fino a ottobre

Respinto il ricorso della magistrata termolese Elvira Antonelli che avrebbe dovuto prendere il posto dell'attuale numero uno della Procura frentana

La Procuratrice capo di Larino Isabella Ginefra resta al suo posto. Lo ha deciso il Consiglio di Stato con una sentenza che respinge il ricorso di Elvira Antonelli, Sostituto Procuratore a Sondrio e candidata alla sostituzione della Ginefra dopo la destituzione che era stata decisa nello scorso febbraio proprio dal Consiglio Superiore della Magistratura, in seguito al presunto coinvolgimento della magistrata pugliese nel cosiddetto ‘Caso Palamara’ e nelle conseguenti nomine pilotate in varie procure italiane, compresa proprio quella frentana.

Ma nello scorso mese di aprile la Ginefra aveva ottenuto una sospensiva facendo ricorso al Tar e quindi il Csm ha dovuto rimetterla al suo posto almeno in attesa dell’udienza di merito che si terrà ottobre. La giudice termolese Elvira Antonelli puntava invece a ribaltare la sospensiva ma il Consiglio di Stato, visto che proprio lei avrebbe dovuto prendere il posto di Ginefra.

Ma nella Camera di consiglio dello scorso 24 giugno, i giudici di Palazzo Spada hanno stabilito che “fra i contrapposti interessi appare prevalente quello della appellata (Isabella Ginefra, ndr) perché è coincidente con l’interesse pubblico volto a garantire la continuità dell’esercizio delle funzioni di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Larino”.

In sostanza non adempiere alla sospensiva del Tar avrebbe significato una vacatio al vertice della Procura di Larino fino all’udienza di merito al Tribunale amministrativo regionale che si terrà soltanto fra circa 4 mesi. Isabella Ginefra resta quindi procuratrice capo almeno fino a ottobre, quando peraltro il suo incarico andrà a scadenza.