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Capriolo abbandonato e gufo ferito dopo l’impatto con un’auto salvati dai Forestali

Tre distinti interventi a Bojano, Rotello e Sepino dei militari. Gli animali sono curati attualmente nel Centro di Recupero di Fauna Selvatica

Si trovano nel Centro di Recupero di Fauna Selvatica gli animali curati dopo essere stati salvati dai militari dei Reparti dipendenti dal Gruppo Carabinieri Forestale di Campobasso, impegnati durante il quotidiano servizio di controllo del territorio. Un intervento si è svolto a Rotello, dove gli uomini della Stazione Carabinieri Forestale di Termoli hanno recuperato due cuccioli di tasso caduti all’interno di una vasca di raccolta di acqua, mentre a Sepino i militari di Torella hanno salvato un cucciolo di capriolo abbandonato.

Infine, viene curato dal personale preposto un gufo che aveva riportato delle fratture ad un’ala dopo aver urtato contro un’autovettura a Bojano.

Carabinieri Forestali cerbiatto

“Questi episodi – riferiscono dall’Arma – testimoniano come sia sempre più crescente la sensibilità dei cittadini verso questi animali e come la componente Forestale dell’Arma dei Carabinieri costituisca il punto di riferimento del cittadino per tutte le problematiche connesse con la tutela della fauna selvatica.

Il problema comunque deve essere sempre affrontato con la dovuta attenzione, perché non sempre risulta opportuno intervenire. L’intervento dell’uomo può infatti in alcuni casi innescare meccanismi che costringono l’animale a dover vivere il resto della propria vita in situazioni di confinamento forzato anziché libero nel proprio ambiente naturale: è il caso ad esempio dei cuccioli di ungulati (cervo e capriolo) che riteniamo erroneamente abbandonati dalle rispettive madri mentre queste si sono solo temporaneamente allontanate dai loro cuccioli o dei nidiacei che, nel tentativo di provare i primi voli, cadono a terra poco lontani dai loro nidi ma che continuano ad essere sorvegliati e curati dai genitori.

Tasso salvato Forestali

Occorre allora, quando ci si imbatte in un animale selvatico che si ritiene in difficoltà, evitare sin da subito di avvicinarlo rimanendo ad osservarlo a debita distanza per capire se ci sono effettivamente delle condizioni che ne mettono in pericolo la vita e richiedere l’intervento dei Carabinieri Forestali che sapranno fare attente valutazioni sugli effettivi pericoli ed assumere valide decisioni sul da farsi.

In tutti i casi in cui si renda davvero necessario intervenire, non dimentichiamo inoltre che la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato e ne è vietata la detenzione in assenza delle necessarie autorizzazioni da parte della competente Regione”.