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Campobasso scatenata per la Serie C: festa rossoblù fino a notte, città in delirio di gioia fotogallery

FOTO E VIDEO dalla strada, aspettando il rientro dei Lupi. Le sensazioni dei supporters che a lungo hanno sognato la vittoria del campionato di serie D del Campobasso

Una festa incontenibile nelle strade e nelle case. Campobasso fa esplodere una gioia attesa 32 anni e lo fa senza freni, dando libero sfogo ai propri sentimenti.

Campobasso si tinge di rossoblù - FOTO Terrigno

Tantissima gente è scesa in strada dando vita a caroselli, intonando cori e accendendo fumogeni rossoblù. Si sono ritrovati tutti al monumento ai Caduti appena dopo il triplice fischio nella fine del match tra Rieti e Campobasso. E qui è esplosa la festa dei tifosi rossoblù in attesa dell’arrivo dei ragazzi di Cudini e che oggi hanno potuto coronare un sogno.

Slogan, cori, fuochi d’artificio e tante, tantissime bandiere. In piazza ci sono tutti: ci sono adulti ma soprattutto tanti bambini con i volti colorati di rossoblù pronti a festeggiare il Campobasso ora e soprattutto il prossimo anno quando si scontrerà nella terza categoria nazionale.

In gran parte della città si sentono i clacson delle auto che strombazzano e gente che festeggia brindando alla serie C ritrovata.

“Un occhio a Recanati e uno a Rieti” il leit motiv di tantissimi tifosi durante i festeggiamenti. “Abbiamo avuto il cuore a mille fino all’ultimo minuto“. I sei minuti di recupero, hanno reso tutto interminabile. Poi la festa è iniziata. I tifosi si stanno organizzando per andare attorno alle 22:30 verso lo stadio dove ci sarà il ritrovo per una notte senza fine.

Il popolo rossoblu si è riversato nelle strade del centro cittadino non appena il Campobasso ha avuto la certezza matematica di essere in serie C. Centinaia e centinaia di tifosi hanno invaso pacificamente piazza della Vittoria, Corso Vittorio Emanuele e tutte le strade principali del capoluogo.

Campobasso si tinge di rossoblù - FOTO Terrigno

Bandiere rossoblù, fumogeni cori applausi e gioia sfrenata hanno accompagnato il caldo pomeriggio di questo indimenticabile 13 giugno 2021 che ha sancito il ritorno dei Lupi nella terza serie nazionale a distanza di 32 anni. In piazza giovani, persone più anziane, bambini, cani che per l’occasione sono stati vestiti a festa con delle sciarpette rossoblù.

Campobasso si tinge di rossoblù - FOTO Terrigno

Un’esplosione di festa che mancava da tanti, troppi anni. L’ultima grandissima gioia era stata regalata infatti dal presidente Adelmo Berardo esattamente 21 anni fa con la promozione in Serie C2. Niente a che vedere con la gioia del ripescaggio che arrivò nel 2010 in Seconda Divisione quando c’era il presidente Ferruccio Capone.

I caroselli delle auto stanno accompagnando ormai da ore la festa dei tifosi rossoblù come se avesse vinto la nazionale. Ma esultare per la squadra della propria città non ha prezzo, e molte persone avevano gli occhi lucidi e la pelle d’oca al pensiero di poter tornare a giocare con piazze come Bari, Palermo, Catania, Foggia.

“E’ una gioia indescrivibile”, esultano i supporters campobassani. Alcuni di loro erano molto piccoli quando il Campobasso ha conquistato il Professionismo.

 

Intorno alle 19.30 la festa si sposta allo stadio vecchio Romagnoli: qui il Campobasso ha vissuto anni gloriosi, momenti indimenticabili, ha scritto pagine della storia calcistica come la promozione nella C unica nel 1975 e poi la serie B nel 1982. 

 

Alla fine si torna lungo corso Vittorio Emanuele in una sorta di sbornia collettiva che ‘ubriaca’ e coinvolge tutti, finanche i più tiepidi rispetto alle sorti della formazione rossoblù.

“Ma quando arriva la squadra?”, ci si chiede in maniera sempre più incessante, con l’ansia di applaudire finalmente i propri beniamini.

Ci si ritrova poi in villa Musenga dove ad incorniciare il cielo ci sono i fuochi d’artificio.

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