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Bilancio, l’assessore fa scena muta e l’opposizione si infiamma. “Zero euro per salvare piazza del Papa dall’asta”

La decisione dell’assessore Mottola di non presentare alcuna relazione sul Bilancio di previsione ha attirato forti critiche delle minoranze, specie sui mancati provvedimenti riguardo al rischio che i terreni di piazza del Papa vadano all’asta. “Se ne occuperà la Corte dei Conti” ha fatto sapere il sindaco Roberti

Nessuna relazione, niente numeri, né l’illustrazione dello stato delle casse del Comune. Il Bilancio di previsione, probabilmente lo strumento fondamentale con il quale si evidenzia l’operato di un’Amministrazione comunale, approda in Consiglio senza esserci realmente, per scelta dell’assessore Giuseppe Mottola che ha preferito non illustrarlo. Una scelta che ha scatenato le proteste delle opposizioni collegate in videoconferenza, le quali hanno anche stigmatizzato l’assenza di voci a Bilancio per evitare che i terreni di piazza del Papa (contrada Airino) di proprietà della Tua possano finire all’asta.

La prima sorpresa dell’assise di lunedì 28 giugno è giunta quindi dopo pochi minuti dall’apertura della seduta, quando né il Dup (Documento unico di programmazione), né il Bilancio di previsione hanno visto una relazione dell’assessore Mottola. Nemmeno davanti alle sollecitazioni delle minoranze l’assessore ha preso la parola, preferendo il silenzio assoluto.

A parlare per lui il presidente del Consiglio comunale Annibale Ciarniello che ha spiegato come il documento fosse già stato sviscerato in varie commissioni consiliari e che sarà pubblicato post approvazione sul sito del Comune. Giustificazioni che tuttavia non possono bastare, se è vero che il Consiglio comunale viene considerato l’espressione suprema delle funzioni democratiche di un Comune.

In commissione le nostre domande non hanno avuto risposte – ha commentato Nick Di Michele del M5S – i cittadini restano all’oscuro”. “Le risposte sono state assolutamente generiche ai dubbi da noi sollevati – ha rincarato la dose Marcella Stumpo della Sinistra. Il Bilancio appare gonfiato, nel senso che ci sono cifre enormi considerate per quelle che saranno le entrate. Sono basita dalla mancata relazione”.

“Il Bilancio non è una chiacchierata ma la massima esplicitazione di un’Amministrazione in numeri e atti concreti. Questo modo di fare dell’amministrazione è preoccupante” l’intervento di Andrea Casolino di VotaxTe. Proprio lui ha tirato fuori l’argomento Tua e Piazza del Papa.

La Tua, la società che voleva fare il tunnel ma ha fatto solo debiti: ora Piazza del Papa è delle banche, che la possono vendere all’asta

Il precedente è che la Tua, società partecipata del Comune, è piena di debiti e ormai in liquidazione. Fra i beni che rischiano di finire all’asta, quindi preda di costruttori vogliosi di realizzare nuovi palazzi, ci sono i terreni di Piazza del Papa e dintorni. “Per l’ennesima volta c’è un’assenza di tutela per quei terreni, nemmeno un euro a Bilancio” ha detto Casolino che poi ha criticato “l’assenza di voci a favore dei giovani”.

“Non ho parole” ha aggiunto Oscar Scurti del Pd. “Il Bilancio è il punto più alto di un’attività amministrativa. I cittadini si renderanno conto di questa mancata trasparenza. Forse la vicenda della Tua vi imbarazza. Che quei terreni rischiano di andare all’asta va detto”.

Consiglio comunale Termoli 28 giugno 2021

Il sindaco Francesco Roberti ha replicato sulla mancata esposizione del Bilancio. “Sfido voi a dimostrarmi in quale commissione di Bilancio sono stati chiamati tutti gli assessori e dirigenti per dare delucidazioni. Queste sono accuse frivole, non c’è nessuna accezione da parte vostra nel merito”.

Quindi la vicenda Tua, la società di Trasformazione urbana. “Su piazza del Papa farà chiarezza la Corte dei Conti. I terreni sono a disposizione di una società in liquidazione che per il 98% è di proprietà comunale. Nel 2006 la Tua venne lasciata con 200mila euro in cassa. Poi i vari amministratori l’hanno portata ad accumulare debiti per 1,5 milioni fino all’arrivo dell’Amministrazione Di Brino che l’ha posta in liquidazione. Qualcuno furbescamente racconta di aver accantonato delle cifre per poter fare un patronage che però è vietato dalla legge”.

Il patronage, per i meno esperti di diritto bancario, è una dichiarazione con cui il socio di maggioranza assume l’obbligo di fare tutto il possibile perché la società di cui è socio adempia all’obbligazione assunta con la banca.

“Fondi pubblici per soccorrere questa società in liquidazione – ha continuato il sindaco -. Per una cosa del genere arriva la Procura della Repubblica. Quelle somme sono invece servite a pagare la Nidaco (la società che voleva realizzare il parcheggio sotterraneo multipiano sotto piazza Sant’Antonio, ndr) tramite il commissario prefettizio che ha posto il Comune soccombente rispetto ai tanti debiti di quella società. Il Comune ha dovuto pagare tramite un pignoramento oltre 150mila euro”.

Consiglio comunale Termoli 28 giugno 2021

Da ricordare inoltre che da qualche tempo il commercialista Giovanni Monti ha assunto il ruolo di liquidatore della società di trasformazione urbana. “Quando il dottor Monti venne a propormi il patronage gli chiesi perché non era stato fatto prima. Perché non l’aveva firmato Sbrocca? Perché Casolino non l’aveva sollecitato a farlo? La stessa dirigente al Bilancio mi disse di non firmarlo perché era illegittimo, e devo ringraziarla. Dire bugie e mistificare i fatti trova il tempo che trova, quelle carte sono all’attenzione della Corte dei Conti. Gliel’ho mandate io per sollecitare Monti a fare il ruolo di liquidatore”.

Infine sulle mancate risorse alla voce Giovani. “Casolino forse ha dimenticato che veniamo da un anno d’emergenza e abbiamo dato risorse per non lasciare indietro nessuno, compresi i senzatetto. Abbiamo avuto minori entrate ma questo è un Bilancio veritiero”.

Il Bilancio di previsione è stato quindi approvato coi soli voti della maggioranza.