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Arriva in città l’osservatorio degli affitti: prezzi calmierati e agevolazioni sulle tasse. “Utile contro l’evasione”

Un 'patto' siglato tra Comune e le parti sindacali che rappresentano i proprietari delle abitazioni in affitto. "Tutela entrambe le parti, sia i locatari che gli affittuari" ed è una sorta di osservatorio che fissa prezzi minimi e massimi per ognuna delle 5 zone in cui è stata suddivisa la città

Prezzi degli affitti concordati – e calmierati – d’ora in poi a Termoli. É stato infatti sancito – e presentato oggi in Municipio – un importante documento atteso da tempo, un accordo tra l’amministrazione comunale e le parti sindacali in rappresentanza di conduttori e proprietari di abitazioni in affitto.

Si tratta del contratto di affitto concordato che consentirà di avere prezzi calmierati, con un minimo e massimo prestabiliti, in base alla zona della città (ne sono state individuate 5, dal centro alle periferie) in cui si trovano gli immobili. All’incontro in sala consiliare stamane erano presenti l’assessore alle Politiche Sociali Silvana Ciciola e il dirigente Silvestro Belpulsi.

ciciolo belpulsi affitto concordato

Per le parti sindacali e per le organizzazione della proprietà edilizia erano presenti Gianluca Troilo di Confedilizia Molise e Dina D’Onofrio di Confappi. Per le organizzazioni in rappresentanza dei conduttori c’erano Leonardo Bredice di Uniat Molise Aps, Francesco Ricci di Sicet-Cisl, Giuseppe Oleandro per Sunia Abruzzo Molise (collegato online) e Luigi Zappone di Feder.Casa.

Secondo tutti gli intervenuti, che si sono detti soddisfatti al momento della sottoscrizione dell’accordo, il contratto di affitto concordato tutelerà entrambe le parti in base alle reali esigenze di ognuno. E dunque sia i locatori delle case che gli affittuari, universitari compresi. Qualche esempio di vantaggio? Nel patto si legge che con riferimento agli immobili locati con contratti a canone concordato, è prevista la riduzione ai fini dell’Imu e della Tasi del 75% dell’aliquota stabilita dal Comune.

Dopo aver individuato tutti gli elementi utili, sono stati stilati i parametri e i costi. Un accordo che per le parti sindacali rappresenta un mezzo in grado di tutelare le parti in causa e che è stato raggiunto dopo mesi di lavoro. “Uno strumento che non esisteva in città e che grazie all’impegno dell’amministrazione comunale è stato possibile realizzare”. Per raggiungere l’intesa, il legislatore ha previsto anche alcune agevolazioni fiscali per evitare l’evasione fiscale.

Con il contratto di affitto concordato si potrà scegliere tra diverse soluzioni attraverso una sorta di osservatorio immobiliare uniforme per entrambe le parti. Il contratto di affitto concordato tutelerà peraltro le fasce più deboli garantendo loro anche la richiesta di locazione. “Uno strumento – è stato detto – per affittare in tutta sicurezza con prezzi già stabiliti in base alle tipologie di immobili e alle varie zone della città”.