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230 beneficiari del Reddito di cittadinanza al lavoro in progetti di utilità collettiva

Si parte con i progetti di utilità collettiva a Termoli e nei 18 comuni dell’Ambito Territoriale Sociale (ATS).

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Introdotto con il decreto-legge n.4 del 2019, il Reddito di Cittadinanza prevede per coloro che ne beneficiano la sottoscrizione di un patto per la partecipazione a progetti utili alla collettività in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni.

Soddisfazione è stata espressa dal Presidente dell’Ambito Sociale, il Sindaco di Termoli Francesco Roberti, e dal Coordinatore Antonio Russo, soprattutto per la complessità organizzativa delle attività, accentuata dai limiti imposti dalla pandemia da Covid-19. Il Sindaco Roberti ha affermato che la macchina organizzativa non si è mai fermata nei periodi più complessi della pandemia ed ha consentito, grazie ad un lavoro costante con le amministrazioni di tutti i comuni dell’ATS, di portare avanti gli obiettivi prefissati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in materia di Reddito di Cittadinanza e inclusione sociale.

“I Puc (piani di utilità collettiva) – spiega il Coordinatore dell’ATS di Termoli, Antonio Russo – sono da intendersi come attività di restituzione sociale per coloro che ricevono il reddito di cittadinanza e rappresentano un’occasione di inclusione, arricchimento e di crescita non solo per i percettori del sostegno al reddito, ma anche per l’intera collettività”.

“I progetti – continua il Coordinatore Russo – prevedono l’organizzazione di attività derivate dall’incrocio tra i bisogni e le esigenze del territorio con le competenze individuali dei percettori. I PUC possono avere durata differente a seconda delle caratteristiche e degli obiettivi dei progetti stessi ed ogni cittadino beneficiario del reddito di cittadinanza è tenuto ad un impegno di almeno 8 ore settimanali.

L’Ambito di Termoli ha calendarizzato le attività in 3 step. Si partirà nel mese di giugno con le opere di manutenzione del verde che vedranno coinvolte 82 persone, percettori del RdC, residenti nei 19 comuni dell’ATS di Termoli, di cui 40 selezionati dai Servizi Sociali Comunali e 42 dal Centro per l’Impiego di Termoli. Verso la metà di giugno partiranno le attività inerenti i lavori pubblici e le attività di rilevanza culturale-turistica, quindi legate alla stagione estiva che vedranno coinvolte altre 47 persone. A settembre, con la ripresa delle attività si darà spazio alle attività di rilevanza sociale e a quelle collegate al contesto scolastico. Sono attese altre 100 persone che a settembre saranno già operative e pronte a svolgere le loro attività presso i vari Comuni.

I progetti sono flessibili e dinamici, quindi, possono confluire nei progetti anche nuovi percettori RdC che verranno presi in carico dai Servizi Sociali o dal Centro per l’Impiego.

L’ATS di Termoli garantirà, per l’avvio delle attività e per tutta la loro durata, a ciascun destinatario dei PUC la visita medica, un corso di formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ed un corso di formazione specifica per l’ambito di applicazione, tutti i dispositivi di protezione individuale per la tutela della salute e della sicurezza sul luogo delle attività inclusi anche i DPI anti-Covid.

Conclude il Coordinatore dell’ATS che “il percorso per l’avvio dei PUC è stato faticoso e complesso ed ha richiesto un grande sforzo sinergico di rete tra l’Ufficio di Piano, i referenti comunali, il Coordinatore dei Patti per l’Inclusione, Alessandro Mancinella, le assistenti sociali dell’Ambito e il Centro per l’Impiego di Termoli”.