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Vaccini ai 50enni, adesioni aperte a metà in Molise: via libera per i nati dal 1962 al 1966

Dopo i ritardi registrati ieri, viene realizzato solo in parte l'annuncio del commissario Figliuolo. Intanto il Molise supera le 143mila dosi somministrate

Dopo i ritardi segnalati ieri, il Molise ha aperto l’adesione alla campagna vaccinale per le persone fra i 55 e i 59 anni. Spazio finalmente ai 50enni anche se a metà, visto che il commissario Francesco Paolo Figliuolo nel suo annuncio fatto proprio a Campobasso lo scorso 6 maggio aveva parlato della possibilità di aderire alla campagna vaccinale per le persone nate dal 1971, quindi anche i neo 50enni.

Al momento quindi il Molise deve accontentarsi sono della fascia d’età che comprende le persone nate tra il 1962 e il 1966. Attualmente nella nostra regione si si sta ultimando la campagna vaccinale per gli over 70 mentre è partita da pochissimo l’immunizzazione di massa degli ultrasessantenni.

Sono oltre 143.500 le dosi somministrate in totale in Molise. Per quanto riguarda gli over 70 oltre 23.700 sono state le prime dosi inoculate, più di 19.500 agli over 60 (sempre prime dosi) mentre la fascia d’età 55-59 anni vede già 6.850 prime dosi, evidentemente riferite a quelle categorie che avevano precedentemente diritto al farmaco anti covid.

Sull’apertura della nuova fase, il consigliere delegato alla digitalizzazione, Andrea Di Lucente, interviene precisando: “Ho letto da più parti polemiche legate al fatto che la regione Molise non abbia aperto da lunedì 10 maggio alla fascia 50-59 anni, come dichiarato dal generale Figliuolo, per giunta proprio nella sua visita a Campobasso. Il generale aveva detto una cosa diversa, ovvero che le adesioni per i 50enni sarebbero seguite all’esaurimento delle categorie prioritarie, come i fragili, gli ultra ottantenni e i settantenni.

Premesso che la gestione del piano vaccinale è della struttura commissariale, passando per il vaglio della cabina di regia, vanno puntualizzate alcune questioni. In Molise stiamo andando veloci con le somministrazioni: proprio ieri c’è stato il record di vaccini effettuati (quasi 3.200 in un giorno, ndr).

E stiamo rispettando le indicazioni in maniera ferrea. Altre regioni che hanno aperto prima ai cinquantenni non hanno assolutamente tenuto conto della presenza di un congruo numero di fragili ancora da vaccinare. Quindi, ai professionisti della polemica anche davanti a dati così eclatanti come quelli della nostra campagna vaccinale, rispondiamo che la quantità di vaccini già effettuati è altissima in rapporto alle forniture e alla popolazione. Trovo difficile che si possa continuare a voler trovare problemi anche dove non ce ne sono”.

Per poter aderire alla campagna vaccinale occorre collegarsi alla piattaforma regionale tenendo a portata di mano codice fiscale e tessera sanitaria. Bisogna ribadire che l’adesione alla campagna vaccinale non equivale a una prenotazione e che i cittadini verranno chiamati in base all’età e non alla data di adesione al portale.