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Trovato senza vita Pippo Viscido, 31 anni: giocò a Campobasso nel 2012. Mondo del calcio sconvolto

Il centrocampista di Battipaglia giocò la seconda parte della stagione con Imbimbo in panchina. E' stato ritrovato in un garage con una corda al collo. Lascia la moglie e due figli a soli 31 anni.

E’ stato trovato senza vita nel garage con una corda al collo. Un gesto che sarebbe volontario anche se i motivi non si conoscono. Mondo del calcio – e non solo – sconvolto per la notizia della morte di Filippo Viscido, calciatore di appena 31 anni (32 li avrebbe compiuti il 5 giugno) di Battipaglia che per un pezzetto della sua carriera ha giocato anche nel Campobasso.

Era la stagione 2011/2012, arrivò nel mercato di riparazione dopo la rivoluzione tecnica che portò all’addio di Provenza e all’arrivo di Imbimbo sulla panchina rossoblù. Viscido è ricordato come un guerriero, uno che non mollava mai. Al suo attivo 15 presenze e un gol realizzato con la maglia dei Lupi che all’epoca militavano nel campionato di Seconda divisione. Al termine di quella annata arrivò la salvezza.

Ha giocato in tante squadre soprattutto campane. Dal Pomigliano alla Cavese passando per la Battipagliese, l’Avellino, il Savoia, il Sorrento, e ancora Palmese, Afragolese, Licata. Lo ricordano in tanti sui social. Tra questi, bomber Rosario Majella: “No, Pippo Viscido, perché? Sono senza parole…”. Toccate il ricordo del centrocampista Cosimo Forgione, che ha giocato con lui proprio a Campobasso: “Orgoglioso di aver lottato insieme a Campobasso, come piaceva fare a te, riposa in pace pitbull”.

Filippo, per tutti Pippo, lascia la moglie e due figli. In rossoblù in quel campionato diede tutto, senza risparmiarsi. Ecco, va ricordato con quella tenacia che mostrò a Selvapiana, sempre pronto a lottare su ogni pallone, un autentico mastino del calcio.