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Tripudio di rosa e atmosfera goliardica: a questo Giro Termoli si è superata

Vetrine a tema, palloncini, addobbi, biciclette e "travestimenti". Ma anche trovate divertenti e ironiche per celebrare l'arrivo della settima tappa del Giro d'Italia di domani 14 maggio. La città ha risposto con l'entusiasmo migliore attraverso la fantasia di commercianti e artigiani.

L’atmosfera che si respira in centro città – ma non solo – è quella dei giorni che precedono la festa, qualunque essa sia. E il Giro d’Italia non può che essere questo. Domani, 14 maggio, Termoli ospiterà la settima tappa (partenza da Notaresco e arrivo appunto a Termoli) del Giro in rosa, amato non solo dagli appassionati di ciclismo ma dagli italiani in generale, piccoli e grandi, e presente nell’immaginario collettivo del Belpaese.

La cittadina adriatica – che sta pregustando l’orgoglio di finire in mondovisione con il bellissimo colpo d’occhio del Castello e del Borgo in fondo al lungomare attraversato dai ciclisti – si è fatta bella per il grande evento, che sarà appunto anche una importante vetrina mediatica per la cittadina adriatica. Che naturalmente si è fatta ‘rosa’. Strepitosamente rosa. Il centro cittadino pullula di vetrine addobbate del colore inconfondibile del Giro, ma non sono da meno le vetrine di attività più periferiche. In via Martiri della Resistenza, dove i corridori faranno la volata finale, i negozi (farmacie comprese) sono stati agghindati con palloncini e biciclette. E anche la natura ci ha messo del suo, senza risparmiarsi: da più parti balza agli occhi il rosa dei fiori che in questa primavera donano tutta la loro bellezza alla città.

Corso Nazionale naturalmente è un tripudio di rosa. Quasi tutti gli esercenti hanno accolto l’invito del Comune di addobbare le proprie vetrine a tema. La fantasia regna sovrana ma sarebbe riduttivo dire che questo vale solo per la via principale del centro. Palloncini, nastri, accessori e ghirlande, addirittura intere balconate: tutto purchè rigorosamente rosa. E c’è chi ha fatto di più, allestendo non solo il proprio negozio ma un’intera strada: a via XX Settembre la nostra personale ‘medaglia’ di via più bella, allestita con nastri, bandierina e vecchi articoli di giornale che sembrano cadere dal cielo.

Vetrine in rosa per il Giro d'Italia

C’è chi poi non ha resistito all’ironia: il ‘premio’ da questo punto di vista va ad Ardò che ha scritto in rosa sul proprio furgone bianco una spiritosaggine divertente a tema ittico, naturalmente made in Termoli.

Vetrine in rosa per il Giro d'Italia

Niente male neanche la trattoria Endriu. Il locale delle ‘cravatte’ (ce ne sono diverse in vetrina) ha addobbato a mo’ di cravatta il lampione davanti al locale, con una stampa che richiama il giro ma anche l’elemento fondamentale di Termoli: il Castello. E giustamente si sono fatti i complimenti da soli: ‘A questo giro ci siamo superati’.

Vetrine in rosa per il Giro d'Italia

Ma in generale è possibile dire che tutta Termoli si è superata: la fantasia ‘en rose’ ha travolto tutti. Tabacchi, librerie, alimentari, negozi di abbigliamento, gelaterie, casalinghi: tutti si sono fatti contagiare dalla febbre del Giro. E forse era proprio quello che ci voleva dopo mesi difficili.