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Salvati dopo ore al freddo nella gola del Quirino i tre escursionisti termolesi dispersi foto

Poco prima delle ore 22, dopo ore di ricerche rese più difficoltose dal calare delle tenebre, i tre uomini dispersi durante l'arrampicata delle gole del Quirino sono stati ritrovati dalla squadra di Soccorso Alpino e Speleologico.

Non avevano fatto ritorno a valle dopo l’arrampicata sulla parete rocciosa della montagna di Guardiaregia, sul torrente Quirino. L’allarme era scattato intorno alle ore 18, quando il gruppo non vedendo ritornare i compagni aveva allertato i vigili del fuoco, arrivati sul posto con le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico. Sono stati proprio gli operatori del Cnsas a rintracciare i tre uomini, tre escursionisti esperti con età tra i 50 e i 60 anni di Termoli, impegnati oggi 8 maggio in una arrampicata sulle Gole del Torrente Quirino, a Guardiaregia.

Guardiaregia soccorso alpino fluviale

La squadra del soccorso alpino fluviale è riuscita a raggiungerli, pure con una situazione resa più complessa dal sopraggiungere delle tenebre, prestando i primi soccorsi. Alle ricerche hanno partecipato i vigili del fuoco di Campobasso e il Cai.

Guardiaregia soccorso alpino fluviale

Tre squadre del soccorso Alpino li hanno raggiunti e, dopo essersi accertati delle loro condizioni, li hanno messi in sicurezza e assistiti lungo le cascate del torrente mediante specifiche tecniche di progressione e soccorso in forra. Infine sono stati recuperati a monte delle gole all’altezza del paese di Guardiaregia mediante tecniche di conserva e mediante l’utilizzo di corde fisse opportunamente allestite.

I tre torrentisti, visibilmente provati dal freddo e dalla stanchezza, sono stati quindi affidati alle cure dei sanitari del 118 rimasti in attesa nel punto indicato dalle squadre del soccorso alpino con cui erano costantemente in contatto.

I tre erano in buone condizioni di salute e la squadra ha organizzato la risalita delle cascate per l’evacuazione dalle Gole del Torrente. Infreddoliti, stanchi e provati dalle ore trascorse nella forra, ma per fortuna vigili e coscienti. Ai tre sono state prestate le prime cure prima di affrontare la risalita.