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Riqualificare gli edifici del Novecento: si parte con la ex Casa della Scuola

Il Comune di Campobasso partner di un progetto europeo che punta a valorizzare gli immobili del Novecento delle regioni che affacciano sull'Adriatico. La Casa della Scuola potrà finalmente riprendere un ruolo di aggregazione educativa e culturale per tutta la cittadinanza.

La ex Casa della Scuola, per intenderci lo storico edificio tanto amato dai campobassani e che fino a pochi anni a ospitava le elementari della ‘Enrico D’Ovidio’ al centro di un progetto che punta a valorizzare in modo sostenibile il patrimonio del Novecento nelle regioni che si affacciano sull’Adriatico.

L’antico stabile di via Roma, destinato a diventare un polo culturale, dal 2018 ospita da qualche tempo la Bibliomediateca comunale, oltre ad essere la galleria civica dedicata alle opere di Antonio Pettinicchi. Inoltre l’immobile sarà al centro di un’opera di efficientamento energetico.

L’ex scuola ‘E. D’Ovidio’ di via Roma non è sicura ma sarà ecologica

C’è un’altra novità sulla ex scuola: diventerà anche quello che tecnicamente è definito ‘luogo pilota’, in pratica il punto di avvio di un progetto europeo chiamato ‘Reviva’ e finanziato dal programma “Italia-Croazia”.

Il Comune di Campobasso è partner del progetto e oggi ha promosso un incontro sulla “Rigenerazione urbana degli spazi storici a Campobasso”, incentrato sulla valorizzazione degli spazi della Ex Casa della Scuola “scelto come “luogo pilota” per il progetto, all’interno del quale saranno organizzati uno o più eventi per coinvolgere la cittadinanza e dare inizio a un’opera di recupero e valorizzazione”, spiegano dall’amministrazione comunale.

Rappresentanti del mondo turistico, associativo, aziendale, accademico e delle istituzioni si sono dati appuntamento, per discutere insieme quali progetti ed eventi possano essere pianificati al fine di attirare artisti e turisti e aumentare la consapevolezza delle comunità locali su questo patrimonio storico. Fra gli altri: la rappresentante della Direzione Regionale Musei Molise, del Centro per la fotografia “Vivian Maier”, dell’Unione Lettori Italiani, della Regione Molise, degli Amici della Musica, della Cooperativa Altrimedia, della Società Dante Alighieri.

Molti spunti di riflessione sono stati dati sia sulle iniziative che potranno essere realizzate sia sulla futura rivitalizzazione dell’Ex Scuola D’Ovidio. Gli eventi riguarderanno tematiche artistiche e culturali, che terranno conto del passato della città, ma strizzando l’occhio alle generazioni più giovani: in questo modo la Casa della Scuola potrà finalmente riprendere un ruolo di aggregazione educativa e culturale per tutta la cittadinanza.

“La dimensione collaborativa in un progetto come questo è essenziale per produrre contenuti e idee innovative ma anche realmente realizzabili. – ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Paola Felice – Come Amministrazione crediamo molto nella partecipazione e nel coinvolgimento attivo di tutti gli attori. Un ringraziamento in questo senso, va alla dottoressa Tirabassi e alla dottoressa Musacchio del Comune di Campobasso che, con il loro impegno quotidiano, hanno creato le basi per un confronto produttivo in materia.”