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Il Comune pone limiti alle pubblicità: vietate immagini contro le donne

E' la prima amministrazione molisana che aderisce al protocollo di Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e IAP (Istituto per l' Autodisciplina Pubblicitaria) contro i messaggi lesivi dei diritti e della dignità della donna.

Non solo Roma, Palermo, Catania, Torino, Bologna, Firenze, Modena, Ragusa, Savona, Pesaro, Ravenna, Siena, Fano, Cinisello Balsamo, Legnano e Arcore. Ora anche Ripalimosani: i messaggi pubblicitari non potranno avere contenuti sulla discriminazione di genere. Saranno vietate immagini o rappresentazioni che incitino alla violenza contro le donne o che siano lesivi della dignità della donna o ancora che ricorrano all’utilizzo di stereotipi di genere.

Venerdì pomeriggio – 30 aprile – la deliberazione del Consiglio comunale di Ripalimosani che ha aderito – prima amministrazione in Molise – al protocollo sottoscritto a Roma l’8 marzo scorso) da Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e IAP (Istituto per l’ Autodisciplina Pubblicitaria) contro i messaggi lesivi dei diritti e della dignità della donna.

“L’adeguamento al protocollo di intesa ANCI/IAP  – spiega la promotrice dell’iniziativa Annamaria Trivisonno, vice sindaco – rappresenta una delle forme più alte di difesa della dignità della persona e di riconoscimento delle pari opportunità a favore di tutti i cittadini. L’atto approvato venerdì ha un valore elevatissimo nell’articolato cammino dei diritti civili e per questo vorrei ringraziare tutti i colleghi consiglieri che hanno dato prova di grande sensibilità al tema”.

Quindi, “con un filo di orgoglio a questo elenco – ha concluso la Trivisonno – abbiamo aggiunto anche Ripalimosani”.

Annamaria Trivisonno vice sindaco Ripalimosani