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L’incidenza del contagio scende, Intensive al 15%: il Molise resta giallo ma può ambire alla zona bianca

L'Italia senza zone rosse: i contagi calano a 125 ogni 100mila abitanti e nella nostra regione l'incidenza è la più bassa del Paese: circa 64, un dato sempre più vicino ai 50 casi che aprirebbero alla zona bianca, segnata da minore restrizioni. Ma c'è l'incognita "effetto riaperture", che si potrà testare solo alla fine della prossima settimana.

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    L’Italia sempre più gialla e in questa colorazione resta anche il Molise. Dunque da lunedì e per un’altra settimana la nostra regione resterà tra quelle a minori restrizioni perché i dati, sebbene in parte ambigui, confermano il basso rischio epidemico.

    L’Rt molisano, da sempre altalenante, torna a salire: ora è 1.25 (peraltro solo il Molise e la Provincia di Bolzano superano il valore critico di 1) tra i due intervalli 0-82 e 1.77. Era 1 la settimana scorsa. Nulla però che possa compromettere la situazione generale, anche perché l’incidenza dei nuovi casi di infezione cala ancora: ora è a 191 (valore assoluto) e sette giorni fa era 232 (prima ancora 245). Significa che ogni 100mila abitanti ci sono stati circa 64 positivi. Ma l’incidenza molisana è decisamente la più bassa d’Italia, come mostra questo grafico elaborato per noi dall’analista Luca Fusaro.

    incidenza casi regioni primi maggio
    variazione casi regioni fine aprile  inizi maggio

    In Italia complessivamente cala l’incidenza del contagio. Venerdì scorso il report di monitoraggio dell’Iss e del Ministero della Salute riferiva di 148 casi ogni 100mila abitanti, ora scesi a 127 casi. Però anche in Italia l’Rt, l’indice di trasmissibilità, aumenta sebbene di poco. Dallo 0.85 passa a 0.89. Va sottolineato in ogni caso che è ancora presto per parlare di aumento dei casi anche perché i dati si riferiscono al periodo 26 aprile-2 maggio ma è chiaro che l’innalzamento dell’Rt ha sempre preannunciato un innalzamento dei contagi, peraltro prevista da tutti gli esperti.

    “L’incidenza – si legge nel report – è in lenta diminuzione ma ancora elevata per consentire sull’intero territorio nazionale una gestione basata sul contenimento ovvero sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti. Di conseguenza, è necessario continuare a ridurre il numero di casi anche attraverso le misure di mitigazione volte a ridurre la possibilità di aggregazione interpersonale e proseguire la campagna vaccinale per raggiungere rapidamente elevate coperture nella popolazione”.

    C’è un’altra spia rossa per la nostra regione: il livello di rischio da basso torna moderato. Quanto agli altri territori, la situazione vede un miglioramento generale del rischio, con nessuna regione a rischio alto e 6 tra regioni e province autonome che hanno una classificazione di rischio moderato (di cui una, Calabria, ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane). Infine sono 15 i territori che hanno una classificazione di rischio basso.

     

    Continuano a migliorare le notizie sul fronte ospedaliero, in Molise come nel resto d’Italia. La situazione nella nostra regione fotografata (dati di ieri) dall’Agenas è questa: le terapie intensive risultano occupate al 15% (praticamente la metà di quella che è la soglia critica) e le aree non critiche al 13%, ben al di sotto della media nazionale.

    “La pressione sui servizi ospedalieri – si evidenzia nel report – è in diminuzione sebbene rimanga ancora oltre la soglia critica in alcune regioni e province autonome”.

    Scende il numero di territori che hanno un tasso di occupazione nei reparti Covid sopra la soglia critica (5 vs 8 della settimana precedente). Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è sotto la critica (27%), con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 2.748 (27 aprile) a 2.423 (4 maggio). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente ed è sotto la soglia critica (29%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 20.312 (27 aprile) a 18.176 (4 maggio).

    Poi il monito riferito alla prevalente circolazione in Italia della variante B.1.1.7 (nota come variante inglese, prevalente anche in Molise) e la presenza di altre varianti che possono eludere parzialmente la risposta immunitaria, richiede di “continuare a mantenere particolare cautela e gradualità nella gestione dell’epidemia”.

    Dunque quasi tutta Italia sarà gialla per la prossima settimana. La Valle d’Aosta tornerà in arancione dacché era (l’unica) rossa, mentre le due Isole maggiori della Penisola (Sicilia e Sardegna) resteranno ancora nella fascia di restrizioni intermedia.

    Se il Molise e i molisani si aspettavano la zona bianca, dove l’allentamento delle restrizioni comporterà novità, dovranno attendere.

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