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Muore sul campo da calcetto: indagini sul defibrillatore. Sequestrato l’impianto

Un atto dovuto per accertare la dinamica dei fatti. Entro domani il magistrato dovrebbe sciogliere anche le riserve in merito all'esecuzione dell'autopsia

Si trovava sul campetto di calcio quando ha avvertito il malore che poi si è rivelato fatale. E stava giocando in porta.

La salma di Giovanni De Cesare, 64 anni, si trova ancora in obitorio a disposizione dell’autorità giudiziaria che per ora ha bloccato i funerali. Entro lunedì, 10 maggio, dovrebbe sciogliere le riserve e stabilire se disporre l’autopsia.

Intanto è stato posto sotto sequestro l’impianto sportivo di Domenico Progna dove giovedì sera l’ispettore della Forst, molto conosciuto a Campobasso, stava giocando a calcetto quando si è sentito male.

64enne muore durante una partita di calcetto con gli amici, shock a Campobasso

Un atto dovuto per verificare anche l’esistenza e la funzionalità dell’eventuale defibrillatore, nonché il rispetto della normativa sanitaria. Sul posto, giovedì sera, è arrivata l’ambulanza del 118 e i sanitari hanno effettuato tutte le manovre salvavita prestando quindi le prime cure al 64enne e trasportandolo d’urgenza all’ospedale di Campobasso. Ma il cuore avrebbe cessato di battere proprio durante il trasporto al Cardarelli.

Secondo una prima ipotesi sarebbe morto per un arresto cardiocircolatorio ma sulla causa sono in corso le indagini della polizia.

Gli agenti di via Tiberio, infatti, già subito dopo l’accaduto hanno effettuato un primo sopralluogo sul campetto e nella struttura sportiva. In seguito su disposizione del sostituto Giuliano Schioppi, hanno posto sotto sequestro l’impianto e avviato una serie di accertamenti per ricostruire i fatti ma anche per accertare la presenza o meno di tutta la strumentazione sanitaria necessaria.