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Vacanza gratis in cambio di un libro, il turismo possibile a Macchiagodena. In Molise la cultura si fa ‘arma’ di resistenza

Un progetto inedito che sta regalando a Macchiagodena una popolarità inaudita. L'idea di offrire un soggiorno ai visitatori che porteranno in dono un testo letterario ha già ottenuto centinaia di adesioni. Il piccolo borgo montuoso della provincia di Isernia ha deciso di puntare sulla cultura e su un turismo lento e sostenibile per combattere lo spettro - qui oltremodo concreto - dello spopolamento.

Un libro può valere una vacanza, gratuita. Non un soggiorno qualunque, ma una esperienza per immergersi nello spirito di un luogo, prendendo parte alla vita della comunità. Succede a Macchiagodena ed è questo il senso del progetto Genius Loci – Portami un libro e ti regalo l’anima che il comune della provincia di Isernia ha ideato, e che ha caratteristiche del tutto inedite che lo hanno reso un unicum.

Un’idea del tutto originale che arriva dal Molise, da una delle sue aree più interne e remote, ma che sta avendo una risonanza nazionale e uno straordinario interessamento da parte di turisti che non si lasceranno scappare l’occasione di visitare questo ‘borgo autentico’ d’Italia, lontano dalle rotte abituali ma con tanto da offrire.

Proprio dal Molise, un anno fa, era partita l’idea delle vacanze gratis. A fare da apripista in quel caso il Comune di San Giovanni in Galdo, seguito poi da altri (come Petrella Tifernina). Ma l’idea nata a Macchiagodena ha un quid in più, in particolare perché si pone lungo un continuum che ha come filo rosso la cultura, e la lettura in primis. Nulla di estemporaneo, dunque, non è una iniziativa spot bensì una ulteriore pietra per la costruzione di un solido ponte.

felice ciccone sindaco macchiagodena

È una visione ponderata, adatta al contesto e lungimirante di turismo. Chiamatelo lento, sostenibile, culturale: è tutto questo e altro ancora. Ne abbiamo parlato con il sindaco Felice Ciccone, che guida l’amministrazione di Macchiagodena dal 2014. “Noi piccoli comuni delle aree interne abbiamo uno spettro, quello dello spopolamento, che dobbiamo provare a combattere. A mio modo di vedere l’unica ‘arma’ qui in Molise è quella del turismo. Confiniamo però con regioni che lo fanno in maniera egregia e, non potendo – date le caratteristiche dei nostri territori – puntare sui grandi numeri, dobbiamo ritagliarci una fetta di turisti diversa”. Un imperativo, per il primo cittadino, quello di provare a inventarsi qualcosa, a cercare di porre un argine al lento declino di un territorio abitato prevalentemente da anziani, da cui i giovani vanno via e in cui le nascite diventano un evento sempre più raro. Macchiagodena ha scelto cosa vuole fare, convintamente, ed è il tentativo di farsi conoscere attraverso il medium della cultura.

Genius Loci nasce da questa finalità. A chi vorrà visitare Macchiagodena verrà chiesta come unica contropartita quella di regalare alla comunità un libro, qualunque esso sia e purché vi sia scritta una dedica. Perché proprio quel testo? Cosa rappresenta per il ‘donatore’? In cambio il visitatore avrà la possibilità – il progetto partirà dalla seconda metà di giugno e sarà valido fino a dicembre – di pernottare gratis, fino a 4 giorni se si sceglie di soggiornare dal lunedì al giovedì e fino a 3 giorni se la scelta ricade sul fine settimana, in uno degli agriturismi o bed&breakfast che hanno aderito all’iniziativa.

Ma che soggiorno devono aspettarsi i turisti che approdano a Macchiagodena, questo centro collocato nella zona più montuosa del Molise (dove il piatto tipico è, non a caso, la polenta), con un passato legato all’economia della pastorizia? “I turisti verranno coinvolti nelle attività rurali della comunità, dalla raccolta delle olive a quella del mandorlo, passando per la tradizionale festa del maiale”. Un’immersione, insomma, a 360° nella vita del paese dove ormai un posto di rilievo hanno assunto anche le attività culturali.

Nel dicembre scorso nel piccolo borgo – che nasce a 864 metri sul livello del mare, immerso in un paesaggio dominato dal massiccio del Matese – approdarono le panchine letterarie. “Fummo il primo paese del Centro-Sud a installarle, da allora sono stati decine e decine i comuni che le hanno acquistate”, così il sindaco che rievoca con noi il percorso tracciato sin qui.

Da Dante a Rodari: a Macchiagodena 7 panchine a forma di libro celebrano la cultura

Ancora, l’idea del ‘mese dei libri’, che nel 2020 si tenne alla fine dell’anno mentre nel 2021, un po’ per accompagnare la ‘rinascita’ dopo i lunghi mesi contraddistinti dall’emergenza sanitaria, sarà a maggio con 4 appuntamenti dall’8 al 29. A chiudere la kermesse sarà l’ex ministro della Cultura Massimo Bray che “è già venuto qui altre volte e si è innamorato di questo posto”. Gli eventi, va da sé, si terranno nella deliziosa terrazza della lettura.

Macchiagodena celebra un mese di libri: “Uno spiraglio dalla cultura”

Inoltre Macchiagodena, il cui Castello longobardo è sede dal 2016 del network nazionale ‘I borghi della lettura’, è anche uno dei 100 paesi italiani dove farà tappa un recital itinerante sulla Divina Commedia. “Il viaggio di Dante, che l’attore Matteo Fratarcangeli porterà lungo lo Stivale, partirà proprio da qui a fine maggio”.

Macchiagodena in Paradiso con “La Divina Commedia in 100 borghi”

Presentazione di libri, recital, concorsi letterari, romantiche panchine a mo’ di pagine da sfogliare: il fermento culturale di Macchiagodena è diventato parte del genius loci che si respira da queste parti. In tanti da più parti d’Italia, entusiasti, hanno scritto al Comune non appena la notizia dell’iniziativa sulle vacanze in cambio di un libro ha fatto breccia in tante riviste e giornali nazionali. “Abbiamo ricevuto centinaia di mail di adesioni che al momento sono informali perché solo da lunedì 10 maggio verrà pubblicato sul sito istituzionale un vero e proprio regolamento dove verrà spiegato come poter partecipare”. E come un ‘boomerang’ insieme alle adesioni sono arrivate contro-proposte di turisti interessati a dare, e non solo a ricevere. C’è chi ha chiesto di poter presentare un proprio libro qui, chi ha suggerito iniziative culturali e di scambio di tradizioni regionali. “Questo già ci sta ripagando della gratuità delle vacanze”.

Un turista che si fa ‘cittadino provvisorio’, questa l’idea dell’Amministrazione guidata da Ciccone. Arriveranno con un dono – un libro – e andranno via lasciando a loro volta un dono. “Abbiamo ideato uno spazio fisico dove ognuno di loro dovrà lasciare un racconto per descrivere le emozioni e i vissuti provati durante il soggiorno. Tutti questi racconti confluiranno, poi, in una pubblicazione editoriale”.

Macchiagodena

L’investimento sulla cultura, scelta che sembra andare in direzione ostinata e contraria, è la carta da giocare di Macchiagodena. “Abbiamo sempre puntato, negli ultimi anni, sul libro. Da ultimo con il libro per eccellenza, la Divina Commedia, con cui crediamo di poter dare prestigio all’intera regione”.

Sarà infatti, ne siamo certi e ne è certo il primo cittadino di Macchiagodena, tutta la regione a beneficiare delle ricadute del progetto. “Come allegato al regolamento di Genius Loci stiamo preparando un depliant in cui promuoveremo non solo il nostro comune ma anche le altre bellezze del Molise”. Anche perché è una ‘battaglia’ da condurre insieme, con uno spirito corale che può dare maggiori garanzia di riuscita. “Nessun intervento purtroppo può essere la soluzione per eccellenza, che non c’è. Ci sono dei tentativi sui quali bisogna credere e lavorare”, argomenta Ciccone.

In Molise, regione in cui le dinamiche demografiche sembrano incontrovertibili, ci sono comunità che provano dunque ad invertire la rotta. Macchiagodena fino alla metà del ‘900 contava ancora più di 4mila abitanti. Poi, anno dopo anno, il lento declino. “Oggi siamo 1800, ma solo qualche anno fa eravamo 2200. Rischiamo di scomparire da qui a qualche decennio e noi amministratori abbiamo l’esigenza (che è a mio parere è un dovere) di ideare soluzioni a questo problema così grande. E, con uno sforzo ‘disumano’, la nostra comunità sta provando ad attuare azioni di resilienza”.

Nella richiesta di adesione alla vacanza, al potenziale visitatore verrà sottoposto un mini questionario che mira a sondare le esigenze e i desideri del turista, come fosse una sorta di indagine di mercato. Tra le domande c’è anche questa: “Saresti interessato all’acquisto di un immobile a Macchiagodena?”. “Dalle risposte che avremo potremo valutare anche scelte che hanno a che vedere con la riqualificazione del patrimonio edilizio”, prosegue il sindaco che ad arrendersi non ci sta proprio.

Ne viene fuori un’idea di turismo diversa, forse l’unica sostenibile per un territorio come questo. Ma qual è il genius loci di Macchiagodena? Per il suo sindaco – che rivendica orgogliosamente la scelta della locuzione latina per la denominazione del progetto in un panorama che sembra puntare tutto sugli anglicismi – è il rispetto per il prossimo, la solidarietà, il senso spiccato di accoglienza e l’amicizia immediata (spontanea) verso chi arriva in questo lembo di terra sconosciuto ai più. “L’accoglienza e l’ospitalità sono in realtà il genius loci dell’intero Molise. Dobbiamo lavorare tutti per preservarlo e, in alcuni casi, riscoprirlo”.

La pandemia ha imposto anche un ripensamento del turismo, settore che ha subìto uno choc con il Covid. Macchiagodena – che peraltro non ha più residenti con l’infezione – in questa nuova fase ha tutte le caratteristiche per emergere. “Il turista ora va alla ricerca di mete secondarie, meno affollate e, a causa della crisi, anche con minori costi. Allora noi abbiamo il dovere di proporci, di far conoscere questa ‘altra Italia’, quell’Italia dove si piange due volte, quando si arriva e quando si va via”.