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Lo smart working per lo sviluppo del Molise, la Fanelli pensa ad una proposta di legge

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Con l’incontro “Il lavoro che verrà – Smart Working ed aree interne” è iniziato venerdì pomeriggio il nuovo ciclo di appuntamenti on line promossi dai Giovani Democratici e dalla Federazione PD Medio Molise, nel corso dei quali importanti professionisti di caratura nazionale e locale si confronteranno con le nuove generazioni molisane, per dirigere la politica verso forme più virtuose ed innovative di gestione della cosa pubblica.

Sulle potenzialità dello smart working nelle aree interne, moderati dal segretario della Federazione PD Medio Molise Andrea Vertolo e dal segretario regionale dei Giovani Democratici Alfredo Marini, si sono ieri confrontati Marco Bentivogli (autore del libro “Indipendenti”), Mario Mirabile (vice Presidente dell’associazione South Working), Luisa Corazza (Direttore del Centro ArIA dell’Unimol), Filippo Tantillo (Responsabile delle Officine Sperimentali Aree Interne), Vera Cristinzi (organization designer Agile People), Gianfranco Amorosa (Afa System), Piero Castrataro (esperto di energie rinnovabili) e la studentessa universitaria Giada Reale.

Tanti gli spunti e le proposte che sono emersi dal dibattito di assoluta qualità sulle nuove modalità di lavoro a distanza, che calzano perfettamente con le potenzialità dei nostri borghi e delle nostre aree interne, delle quali Micaela Fanelli ha detto  “mi farò promotrice di una specifica legge in Consiglio regionale, elaborata insieme al Centro ArIA dell’Università del Molise e che sarà discussa con le forze sindacali e datoriali”.

Grazie alle nuove forme di smart working esiste, infatti “una concreta possibilità di sviluppo non solo per i centri urbani più grandi (Campobasso, Isernia, Termoli e Venafro), ma soprattutto per i nostri borghi, dove è possibile immaginare e realizzare una destagionalizzazione e riconversione delle strutture turistiche e ricettive, anche in sinergia con gli operatori del settore e le agenzie di viaggio”.

Affinché il tutto non resti “un mero esercizio intellettuale e si possano cogliere, concretamente, le ricadute sul nostro territorio, aggancerò la proposta di legge alle possibilità economiche offerte dalla nuova programmazione europea, la cui discussione inizierà lunedì prossimo, avanzando suggerimenti di incentivazione per le imprese verso il lavoro a distanza e la realizzazione di centri Hub, anche in regime di destagionalizzazione per le strutture ricettive della costa e delle aree interne”.

Tre, dunque, le idee concrete che Micaela Fanelli ha illustrato nel corso del Talk dei Giovani Democratici: gli Hub tecnologici, l’incentivazione per i comuni più piccoli e l’utilizzo delle strutture ricettive per gli smart worker.

Perché, ha concluso la Fanelli: “Una delle grandi sfide per ridurre il divario economico, sociale e territoriale e l’obiettivo di migliorare la qualità della vita di persone e territori, passeranno nell’immediato futuro per il lavoro agile e i presidi di comunità”.

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