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La sfida di Saia: il 3 giugno una corona di alloro al Caracciolo per le vittime del covid e la morte della sanità

Il due giugno è alle porte e il sindaco di Agnone, Daneiele Saia, per quest’anno ha scelto di celebrare la Festa della Repubblica oltre che con la tradizionale deposizione della corona presso il Monumento ai Caduti, andando all’Ospedale San Francesco Caracciolo per deporre una corona in memoria di tutte le vittime del Covid e della “sanità non efficiente”.

Iniziativa che nasce da una riflessione del primo cittadino della città alto molisana e che affida ad un post sui social: “Per lungo tempo, infatti, gli ospedali delle aree Interne, come il Caracciolo, hanno visto perdere servizi essenziali per la sicurezza dei cittadini ed è una situazione che non può essere accettata. Gli italiani, a seguito del referendum del 1946, decisero di dotarsi di una Costituzione colma di principi imprescindibili e fondamentali”.

E tra gli articoli della Carta cita l’art. 32 che sancisce: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”.

Per questo Saia scrive a chiare lettere che “i cittadini necessitano che gli obblighi costituzionali vengano rispettati dallo Stato, perché si tratta degli stessi cittadini che continuano a vivere nelle nostre aree interne mantenendole vive, sono gli stessi cittadini che continuano a pagare le tasse ottemperando ai propri impegni con la macchina statale e sono gli stessi cittadini che devono poter avere accesso a cure rapide ed efficaci”.

Quindi Daniele Saia e la sua amministrazione chiedono che il principio della tutela della salute non sia solo formale ma anche sostanziale. A tal proposito “i fondi del Pnrr dedicati alla sanità dovranno essere sfruttati per attuare una riorganizzazione sanitaria che veda abbattere le disparità territoriali. Le nostre terre sono teatro di prosperità culturali, di patrimoni ambientali, turistici, enogastronomici e di patrimoni legati a tradizioni materiali e immateriali; dobbiamo lottare affinché rimangano floride e vivaci. Anche i cittadini delle aree interne rispettano i loro doveri con lo Stato: è il momento, quindi, che lo Stato dia risposte ai cittadini ottimizzando il sistema sanitario”.

E lancia l’appuntamento del 2 giugno prossimo alle 12:30 presso il piazzale antistante l’Ospedale Caracciolo per ricordare le vittime del Covid e della sanità non efficiente, riaffermando il bisogno di risposte alle necessità dei territori delle aree interne e quindi dell’Alto Molise e Alto Vastese. Un invito esteso a sindaci,  consiglieri comunali e regionali altomolisani e altovastesi.