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La cultura riparte ma lentamente: per le Giornate Fai in Molise apre solo Santa Maria in Casalpiano

La manifestazione organizzata dal Fondo per l'ambiente italiano e in programma il prossimo fine settimana è il primo grande evento nazionale dopo il lockdown. E nella nostra regione lo sforzo per l'edizione 2021 è più evidente: sarà visitabile solo l'area archeologica che custodisce i resti di una villa romana del periodo imperiale a Morrone del Sannio

A piccoli passi verso il ritorno alla normalità. Anche il mondo della cultura sta provando gradualmente a ripartire. E le Giornate Fai, il primo grande evento nazionale dedicato ad arte e cultura organizzato dopo l’ultimo periodo di lockdown, saranno condizionate anche nell’edizione 2021 dall’emergenza sanitaria provocata dal coronavirus.

In occasione della 29esima edizione organizzata dal Fondo per l’Ambiente Italiano in programma sabato 15 e domenica 16 maggio, in Molise sarà possibile visitare solo l’area archeologica di Santa Maria in Casalpiano che si trova a Morrone (provincia di Campobasso). 

“Questa edizione è un piccolo ‘miracolo’ – riconoscono anche gli organizzatori  dell’iniziativa – che ci rende orgogliosi e anche un prezioso regalo che la nostra Fondazione offre agli italiani. Siamo infatti convinti che partecipare alla manifestazione potrà contribuire a ridare ai cittadini speranza e fiducia nel futuro, riavvicinandoli, dopo una lunga lontananza forzata, ai beni storici, artistici e naturalistici del nostro Paese”.

Probabilmente nella nostra regione è più evidente lo sforzo sostenuto in questa edizione 2021 patrocinata anche dalla Regione Molise.

Grazie al comitato “Santa Maria in Casalpiano” che ha raccolto voti a favore del complesso monumentale durante l’edizione 2020 de I Luoghi del Cuore e che curerà le visite nelle Giornate FAI di Primavera – spiegano dalla delegazione regionale del Fai – si potrà esplorare l’area archeologica che custodisce i resti di una villa romana del periodo imperiale”.

Per chi non lo sapesse, era la residenza di Rectina, amica dello scrittore e filosofo romano Plinio il Vecchio (autore della ‘Naturalis historiae’, un’imponente enciclopedia, ndr) che riuscì a salvare la donna dall’eruzione del Vesuvio a Pompei del 79 d.C.. “Prima del VI sec. d.C., l’area venne trasformata in una necropoli e ad oggi sono state scoperte più di 50 tombe. Intorno all’anno Mille, già dovevano essere state edificate due chiese: Santa Maria e Santa Apollinare. Quest’ultima oggi non esiste più ed è ancora incerta la sua collocazione, mentre l’odierna chiesa di Santa Maria, con una tipica struttura in stile romanico-molisano, diffuso tra il XIII e il XIV secolo, è il frutto di successive trasformazioni, nel Cinquecento prima e nel Settecento poi, che ne hanno modificato l’orientamento e le decorazioni. Al lato dell’attuale chiesa si trovano i resti monumentali di un altro edificio religioso che, considerate le notevoli dimensioni e l’altezza delle strutture, probabilmente risale all’epoca gotica”.

Santa Maria in Casalpiano sarà aperta sabato 15 maggio dalle ore 14.30 alle 19 e domenica 16 maggio dalle ore 10 alle 19. Per poter esplorare l’area archeologica e nel rispetto delle normative vigenti è necessario prenotarsi (https://www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/i-luoghi-aperti/?regione=MOLISE) entro e non oltre la mezzanotte del giorno precedente la visita.

Quest’anno il contributo minimo suggerito per prenotarsi e prendere parte alle Giornate Fai di Primavera è di 3 euro. Sarà possibile sostenere inoltre il Fai con contributi di importo maggiore oppure attraverso l’iscrizione annuale. Fino al 23 maggio inoltre è possibile donare 2 euro con un sms oppure 5 o 10 euro con chiamata da rete fissa al numero solidale 45586.

In tutta Italia per le Giornate Fai del prossime weekend saranno aperti 600 luoghi in 300 città e in 19 regioni, molti dei quali poco conosciuti o accessibili in via eccezionale, visitabili in totale sicurezza e nel rispetto delle normative vigenti. Ad esempio, durante le visite sarà obbligatorio mantenere il distanziamento sociale, evitare di creare assembramenti, indossare la mascherina, disinfettare le mani con gli appositi gel situati lungo il percorso.

E ovviamente il programma delle visite potrebbe subire modifiche in caso di cambio di colore di una regione nel consueto monitoraggio del venerdì.