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Il Tar frena il cambio al vertice della Procura di Larino, Ginefra resta fino a ottobre

Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio accoglie la sospensiva sul ricorso di Isabella Ginefra la cui nomina era stata annullata dal Csm per il caso Palamara. Stop all'arrivo della termolese Elvira Antonelli al suo posto

Il procuratore capo di Larino Isabella Ginevra rimarrà al suo posto per i prossimi mesi e comunque fino al termine del suo incarico. Il Tar del Lazio ha infatti accolto la sospensiva presentata dai legali della magistrata barese contro l’annullamento della sua nomina deciso a febbraio scorso dal Csm.

Il Consiglio Superiore della Magistratura aveva così deciso a causa del coinvolgimento nel cosiddetto ‘Sistema Palamara’. Infatti secondo il massimo organismo della magistratura italiana, la nomina della Ginefra alla Procura di Larino avvenne grazie al decisivo appoggio del magistrato ed ex consigliere del Csm Luca Palamara, indagato per corruzione e al centro di una fitta rete di intrecci fra politica, mondo degli affari e magistratura.

Nel febbraio scorso quindi il Csm aveva deciso per l’annullamento della nomina di Isabella Ginefra, avvenuta nel settembre 2018, nominando al suo posto la termolese Elvira Antonelli, attualmente Sostituto Procuratore a Sondrio. Ma adesso il ricorso e la sospensiva rimettono tutto in gioco e l’arrivo di Antonelli è quantomeno rinviato.

L’ordinanza del Tar è stata depositata lo scorso 29 aprile e i giudici amministrativi hanno fissato l’udienza di merito al prossimo 20 ottobre. Questo vuol dire che Isabella Ginevra rimarrà alla guida della procura di Larino almeno fino a quando il Tar si pronuncerà sul caso. Sembra però che l’incarico di Isabella Ginevra in Molise scadrà in ogni caso il 31 ottobre di quest’anno.