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Il Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo

Il messaggio del sindaco di Campobasso Roberto Gravina per il Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo

Con una legge del 2007 è stato istituito il Giorno in ricordo delle vittime del terrorismo, fissato per il 9 maggio, nell’anniversario dell’uccisione di Aldo Moro, uno dei fondatori della Democrazia Cristiana e per cinque volte presidente del Consiglio dei Ministri, ad opera delle Brigate Rosse nel 1978. Lo Stato italiano ha voluto così tributare il riconoscimento delle istituzioni e dei cittadini alle vittime e alle loro famiglie.

Di seguito il messaggio del sindaco di Campobasso Roberto Gravina: “Il 9 maggio del 1978 veniva ucciso Aldo Moro. La data della morte dello statista, rapito dalle Brigate Rosse il 16 marzo dello stesso anno con un agguato dove persero la vita cinque uomini della sua scorta, è divenuta oggi il simbolo dell’attacco più vile e sanguinoso che la nostra Repubblica abbia subito, per mano delle bande armate terroristiche, nel corso soprattutto dei lunghi anni di piombo.

Un attacco respinto con coraggio dal nostro Paese grazie alla coesione sociale e al comune riconoscere nel terrorismo, da parte del popolo italiano, un male dal quale non far contagiare la nostra vita democratica.

La ferocia terroristica ha procurato la morte di centinaia di uomini e di donne innocenti e di servitori dello Stato dei quali oggi, nella giornata del ricordo delle vittime del terrorismo, continuiamo doverosamente a tenere viva la memoria con l’intenzione di ribadire quanto abbia inciso, in modo determinante, il loro sacrificio e il dolore che hanno dovuto sopportare i loro familiari, nell’affermazione non contrattabile dei valori morali e democratici del nostro Stato”.