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I forestali protestano: da 7 mesi senza stipendio. Passa ordine del giorno per velocizzare i pagamenti

Il Consiglio regionale ha approvato un atto presentato dal capogruppo Pd Micaela Fanelli. Ok anche a due ordini del giorno del presidente Salvatore Micone a favore del settore wedding e per scongiurare la chiusura del presidio di Polizia Ferroviaria. Ma l'agenda dei lavori dell'Aula era piena di argomenti superati, come il blackout all'ospedale di Termoli o dell'assessorato assegnato per 15 giorni a Maurizio Tiberio.

Dallo scorso novembre non percepiscono la retribuzione che spetta loro nè ci sono garanzie per il futuro. La decennale vicenda che coinvolge i 150 operai forestali – impiegati per circa cento giornate all’anno dalla Regione Molise – ha vissuto questa mattina (11 maggio) un nuovo capitolo: i lavoratori si sono ritrovati davanti a Palazzo D’Aimmo per protestare mentre si stavano svolgendo i lavori dell’Aula, tornata a riunirsi dopo la lunga sessione dedicata al bilancio.

Le loro proposte sono state inserite in un ordine del giorno presentato dal capogruppo dem Micaela Fanelli che è stato approvato dall’assise di via IV Novembre.

“Abbiamo proposto e approvato un ordine del giorno per garantire la forestazione e gli operai forestali nella Regione Molise – spiega la consigliera regionale del Pd – per assicurare il settennio di lavoro sul nuovo ciclo di programmazione (nello specifico, il PSR 2021/2027 ndr), tempi certi sui pagamenti e ripartenza dei cantieri, oltre a un maggiore impegno sul Recovery. La cosiddetta transazione ecologica si basa anche sulla prevenzione degli incendi e sulla cura del territorio”.

E’ stata una delle poche iniziative legislative di rilievo esaminate dal Consiglio regionale, la cui agenda era piena di argomenti vecchi e in alcuni casi superati, come il problema del blackout elettrico che ha interessato l’ospedale di Termoli lo scorso 7 marzo. 

Si è parlato anche dell’assessorato ‘lampo’ di Maurizio Tiberio, consulente economico di Toma e unico esponente della sua Giunta per quindici giorni. Rispondendo all’interrogazione dei 5 Stelle, il governatore ha rimarcato che “ha partecipato a due sedute di Giunta, non ha utilizzato le carte di credito in dotazione agli amministratori regionali nè ha utilizzato l’auto di servizio”.

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L’assise ha poi approvato altri due ordini del giorno: uno per sostenere il comparto dei matrimoni ed eventi privati, l’altro per scongiurare la soppressione del presidio di Polizia ferroviaria di Campobasso. Entrambi sono stati promossi dal vertice dell’assise Salvatore Micone.

Consiglio regionale del Molise Facciolla Micone Calenda Primiani Cefaratti

Nel primo caso, l’assemblea di via IV Novembre ha impegnato il presidente della Giunta regionale Donato Toma a portare in sede di Conferenza delle Regioni “la richiesta di una data per la ripresa dei matrimoni e degli eventi affinchè tale richiesta possa poi essere posta all’attenzione del Governo in sede di Conferenza Stato-Regioni. Si impegna altresì lo stesso presidente a sollecitare il Governo affinchè nel decreto Sostegni bis sia incrementato il fondo a favore del settore”.

Con il secondo ordine del giorno il Consiglio impegna sempre il capo della Giunta regionale “a porre in essere tutte le iniziative utili, presso il Dipartimento della Pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno e la Prefettura di Campobasso, dirette a far revocare il provvedimento di soppressione del presidio Pofer di Campobasso”.

“Sono particolarmente soddisfatto – il commento di Micone alla fine dei lavori – per l’approvazione unanime di atti indirizzo che trattano questioni delicate che interessano diverse categorie di lavoratori molisani, l’economia regionale e familiare, nonché la sicurezza delle nostre comunità e del nostro territorio”.

Infine, il Consiglio regionale ha eletto e indicato i componenti dei Consigli direttivi e dei Collegi di Revisori dei conti in istituti ed enti sub regionali: Antonio Tomba è stato designato componente del Collegio dei Revisori dei Conti dell’Ente per il diritto allo studio universitario (ESU). Inoltre sono stati eletti i tre componenti dell’Istituto per gli studi storici del Molise “Vincenzo Cuoco”: si tratta di Giuliana Bagnoli, Antonio Salvatore e Francesco Lucente Forte. Questi i tre membri del Collegio dei Revisori dei Conti dell’Istituto per gli studi storici del Molise “Vincenzo Cuoco”: Mauro Cappellari, Francesca Petrecca e Alberto Santoli. Infine, Enrico Di Nucci è stato indicato quale componente del Collegio dei Revisori dei Conti dell’Ente Provinciale per il turismo.

I lavori si sono conclusi alle ore 17 anche a causa del concomitante impegno del governatore Donato Toma, che avrebbe dovuto partecipare ad una riunione in remoto con il commissario straordinario all’emergenza covid, il generale Figliuolo.

(foto: pagina Facebook Consiglio regione Molise)