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“Giustizia per Mario Paciolla”: il Consiglio comunale approva la mozione a sostegno del cooperante Onu

Il giovane fu trovato morto lo scorso luglio in Colombia. Da Palazzo San Giorgio il sostegno alla famiglia che cerca la verità da mesi.

Mario Paciolla era un cooperante Onu trovato morto lo scorso luglio in Colombia a soli 33 anni. Ci sono misteri e dubbi su quanto accaduto al giovane napoletano, incaricato assieme ad altri colleghi di verificare i risultati di alcuni progetti delle Nazioni unite, in particolare legati all’attuazione dei protocolli di pace tra Stato e Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc). La famiglia si sta battendo da mesi per la verità e il Consiglio comunale di Campobasso ha voluto dare un segnale di vicinanza.

“Un altro passo avanti, la Città di Campobasso può essere orgogliosa di aver aderito alla campagna di sensibilizzazione promossa dalla famiglia Paciolla e dal comitato “Giustizia e verità per Mario Paciolla” come già accaduto nei comuni di Napoli, Mugnano, Frattamaggiore e molti altri” spiega il capogruppo del Partito Democratico Giose Trivisonno.  “La nostra mozione raggiunge più obiettivi: al gesto simbolico dell’’affissione di un banner “Giustizia per Mario Paciolla” sulla facciata del municipio, infatti, si aggiunge la possibilità di organizzare un incontro dibattito con i genitori di Mario. Inseguire la verità, sapere chi ha ucciso Mario Paciolla, è un dovere dello Stato e siamo convinti che quanti più comuni ed enti in Italia aderiranno a questa rete, tanto più sarà forte la voce delle istituzioni”.

“Sappiamo che il consiglio comunale odierno – aggiunge – è stato seguito dai ragazzi delle scuole, in particolare della Scuola Media D’Ovidio nell’ambito del progetto “imparare la democrazia”: il senso di questa iniziativa è anche quello di infondere nei ragazzi modelli come Mario, Giulio Regeni, Zaki, ragazzi che non hanno la pigrizia nella conoscenza, non hanno paura di sapere, non si limitano a ciò che appare. I cittadini, i molisani del futuro dovranno essere così, coraggiosi e curiosi… solo così capiremo i mali della nostra terra e saremo in grado di risolverli”.