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Figliuolo in Molise: “Regione piccola con grandi persone”. E sui vaccini annuncia: “Da lunedì prenotazioni per i 50enni”

In visita al Centro vaccinale di Contrada Selvapiana, parla con soddisfazione del Molise e non solo per il target di circa 2500 vaccinazioni al giorno ma soprattutto “perché qui si sta facendo un lavoro di qualità con grande attenzione ai fragili”

Con 500mila somministrazioni in 24 ore (raggiunte il 29 e 30 aprile) l’Italia ha centrato l’obiettivo. Ma il Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo, in Molise avverte: “Stiamo dimostrando che la macchina è efficiente ora bisogna mantenere questa quota giornaliera e rispettare la consegna delle dosi”. Maggio sarà un mese di transizione perché sono attesi 15 milioni di vaccini,  “forse 17” precisa. E a giugno addirittura 31 milioni.

figliuolo operatori asrem

Un risultato quello delle vaccinazioni in Italia che ha avuto anche l’apporto del Molise dove “si sta marciando a passo veloce”. Il Generale Figliuolo – oggi a Campobasso – lo ha ribadito più volte.

Lo ha fatto prima in giunta regionale dove ha incontrato il presidente della Regione Donato Toma, il sindaco d Campobasso Roberto Gravina, i prefetti delle due province Francesco Antonio Cappetta e Gabriella Faramonti, il commissario ad acta Flori Degrassi e il direttore generale dell’Asrem Oreste Florenzano.

Poco dopo le 18, lo ha ripetuto, quando ha fatto visita al centro vaccinale della Cittadella dell’Economia.

Quando il generale arriva in Contrada Selvapiana con lui c’è anche il Capo dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio. Ad accoglierli c’è, schierato, un plotone dell’esercito, una delegazione di alpini in congedo, il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri Emanuele Gaeta e ci sono gli operatori sanitari a cui va il primo saluto del Generale.

Sono qui per voi – dice infatti guadagnando l’ingresso della struttura – Mi arrivano notizie confortanti rispetto al lavoro che svolgete tutti i giorni e sono orgoglioso di essere qui oggi”.

Visita ogni padiglione. Saluta tutti gli operatori sanitari che sono al lavoro e per ognuno di loro riserva parole di apprezzamento.

All’uscita di ferma dieci minuti con i giornalisti ed è qui che annuncia, orgoglioso: “Il Molise da lunedì avvierà le prenotazioni per tutti i nati entro il 1971”.

Ringrazia Toma pubblicamente per l’invito e il sindaco di Campobasso che ha messo a disposizione la struttura della Cittadella: “Questa è la prova che quando l’Italia fa squadra, l’Italia vince”. Perché in contrada Selvapiana si è in grado di somministrare 300/400 vaccini al giorno, ad ora sono state eseguite 350 somministrazioni di Astrazeneca con sole 6 persone che hanno rinunciato. E questo per me è importante perché Astrazeneca ha avuto vicenda travagliata ma va detto che oggi bisogna vaccinarsi, con tutte le raccomandazioni, con tutto quello che dice la scienza ma bisogna farlo per uscire dalla pandemia, mettere in sicurezza gli over 65 e aprire a tutte le classi e soprattutto alle persone che rappresentano l’apparato produttivo del Paese perché l’Italia deve intercettare la ripresa economica il più presto possibile e deve ripartire”.

Parla con soddisfazione del Molise e non solo per il target di circa 2500 vaccinazioni al giorno ma soprattutto “perché qui si sta facendo un lavoro di qualità con grande attenzione ai fragili”. Ricorda il grande sforzo compiuto dal Ministero della Difesa “che qui ha ufficiali medici che operano al Cardarelli” e sottolinea  la “sinergia interforze alla quale si accomuna la Protezione civile che permette di mantenere standard rapidi e di qualità”.

E poi la novità del giorno: “Da lunedì prossimo si apriranno le prenotazioni fino alla classe 1971 quindi -continuando a mantenere un focus attento sui fragili e vulnerabili – si potranno in questo modo vaccinare sempre più persone”.

Sull’eventuale revoca del coprifuoco non si pronuncia “non sono scelte che spettano a me perché la comunità scientifica dovrà fare valutazioni in base a parametri specifici a cominciare dall’Rt” ma prima di terminare chiede che dal Molise parta un messaggio di responsabilità destinato a tutti i cittadini: “Anche se vaccinati, dobbiamo continuare a mantenere inalterate le abitudini di sicurezza. Mascherina, distanziamento, igiene, sono condotte che devono continuare ad accompagnarci finché il virus non sarà definitivamente soppresso. Non farlo significherebbe continuare a mettere a rischio la nostra salute, quella dei nostri cari e la salute della nostra economia”.