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Emergenza covid, approvato ordine del giorno per prorogare contratti a medici e infermieri

Passa la proposta presentata in Parlamento dall’onorevole Rosa Alba Testamento per il personale medico, infermieristico e socio sanitario assunto con contratti di lavoro autonomo

Sarà possibile prorogare i contratti al personale sanitario impiegato nell’emergenza sanitaria provocata dal coronavirus e nelle ‘trincee’ degli ospedali messi a dura prova nell’ultimo anno. Parliamo di medici, infermieri e oss assunti con contratto di lavoro autonomo per fronteggiare l’alto numero di ricoveri di malati covid nelle Aree mediche e nelle Terapie Intensive. E’ quanto prevede l’ordine del giorno presentato dalla deputata molisana (ex M5S) Rosa Alba Testamento e approvato alla Camera.

A darne notizia è la stessa parlamentare poco dopo il via libera dell’Aula di Montecitorio: “Oggi è stato approvato un mio ordine del giorno in cui, anche in un’ottica di miglioramento dell’offerta sanitaria pubblica, si prevede di fare affidamento anche in futuro sulle competenze professionali acquisite dai medici e infermieri che erano stati assunti temporaneamente con contratti di lavoro autonomo nella lotta al Covid. Sull’argomento avevo presentato un emendamento allo stesso decreto Sostegni (su cui però è stata posta la questione di fiducia) e al Decreto legge sulle riaperture, che può essere approvato”.

rosa alba testamento

Chi e fino a quando si potrà beneficiare della misura? In sostanza, esplicita la Testamento, “l’ordine del giorno impegna infatti il Governo a prevedere la proroga fino al 31 dicembre 2021 degli incarichi del personale medico, infermieristico e socio sanitario assunto con contratti di lavoro autonomo per far fronte alla pandemia”.

Ora spetta all’Esecutivo ‘trasformare’ l’ordine del giorno in un provvedimento ad hoc.

“Mi auguro quindi – conclude Testamento – che l’Esecutivo rispetti i patti e tramuti il parere all’Odg in un intervento concreto, si tratterebbe di un giusto riconoscimento a lavoratrici e lavoratori che hanno sviluppato altissime competenze e offerto un grandissimo servizio al Paese nei mesi più incerti e difficili della pandemia, con turni massacranti e mettendo seriamente a rischio la propria salute”.