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Dimissioni Serafini, Totaro: “Qualcuno l’ha invitato a lasciare. Lesa la dignità di Termoli”

Il dottore e sindacalista Giancarlo Totaro commenta con amarezza l’addio del dottor Gianni Serafini dalla guida dell’ospedale San Timoteo. “Le dimissioni del nuovo e già ex direttore sanitario del Presidio ospedaliero di Termoli mi addolorano profondamente e lo dico come rappresentante sindacale, come operatore sanitario ed ancor più come persona.

In questo momento sarebbe giusto fingere la sorpresa dell’evento che invece non mi sorprende affatto conoscendo la validità della persona, prima ancora che del professionista.

Si vuol accogliere l’ufficialità delle Sue dimissioni ma ho un forte dubbio della perfetta autonomia dell’atto dimissionario ma piuttosto ho la convinta sensazione che le dimissioni sono un “semplice” riscontro ad un tacito invito, artatamente guidato con atti di diniego a proposte e costruttive iniziative, a lasciare il posto ad altri elementi allineati e coperti”.

Secondo Totaro “però tutto questo deve far pensare molto i signori sindaci in merito alla grave situazione della sanità del basso Molise completamente assoggettata a logiche campanilistiche che sempre sono dimentiche delle necessità dei cittadini di Termoli e del basso Molise.

La situazione di servilismo imposto al San Timoteo ormai impera incontrastata ed incontrastabile e non si perde mai l’occasione di mortificare ogni tentativo di emancipazione anche solo simbolico.

In realtà con il Direttore Sanitario dottor Serafini si dimette per l’ennesima la dignità dell’Ospedale San Timoteo di Termoli, la dignità del Municipio di Termoli e di tutti i municipi del basso Molise sempre che in un unanime e vigoroso sussulto di libertà non vi sia una vera insurrezione morale collettivo contro i poteri forti che continuano a rendere possibili le dimissioni di persone valide come il dottor Serafini”.