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Politica & sanità

Contratti non rinnovati a 140 sanitari impegnati nel Covid, chiesto Consiglio monotematico

I consiglieri regionali M5S assieme ai colleghi del Pd hanno depositato la richiesta per tutelare i professionisti impiegati nell'emergenza covid: "Quelli che, fino allo scorso anno, tutti chiamavamo gli ‘angeli del Covid’ sono stati 'scaricati'"

Sono stati i nostri ‘eroi’. Nella prima fase della pandemia abbiamo ballato e cantato sui balconi per ringraziarli del sacrificio compiuto nelle ‘trincee’ degli ospedali dove si è combattuto contro un nemico terribile, sconosciuto e letale. Medici, infermieri e oss che si sono prodigati nelle corsie dei presidi sanitari regionali non potranno usufruire della proroga del contratto di lavoro e sono tornati (o lo faranno presto) a casa.

“Una vicenda inaccettabile”, protestano dal Movimento 5 Stelle che assieme al Pd ha depositato la richiesta di un Consiglio regionale monotematico per cercare di salvaguardare tali lavoratori.

Si tratta, spiegano Andrea Greco e Angelo Primiani, di “140 professionisti che, nonostante abbiano maturato sul campo una preziosa esperienza, vengono via via lasciati a casa senza rinnovo contrattuale. Gli ultimi contratti ancora in corso di validità sono quelli di circa 80 OSS, la cui situazione resta la più difficile visto che usciranno definitivamente dai reparti degli ospedali molisani a fine maggio”.

Secondo i consiglieri regionali pentastellati, anche se “ci stiamo avviando verso la fine dell’emergenza sanitaria, non è ancora possibile abbassare la guardia”.

Quindi, ricordano, “abbiamo più volte denunciato l’incredibile lentezza nelle procedure di reclutamento di personale medico e sanitario, prima della pandemia e ad emergenza in corso. Ci aspettavamo che, dopo un periodo di grande sofferenza per l’intera rete sanitaria, i vertici di Regione e Asrem avessero compreso l’importanza di disporre di personale qualificato, capace di affrontare i diversi picchi pandemici. Lo abbiamo rimarcato in diverse azioni portate avanti in Consiglio regionale ed abbiamo ottenuto, lo scorso 14 gennaio, un impegno preciso.
Nella mozione approvata col voto unanime dell’Aula, infatti, chiedevamo la proroga dei contratti libero professionali di quanti avevano già prestato servizio nei nostri ospedali durante la prima e seconda ondata di Covid. In attesa di un’auspicabile accelerazione delle procedure concorsuali per il reclutamento di personale a tempo indeterminato, infatti, il Consiglio ha accolto la nostra proposta di garantire la continuità delle cure a chi ancora lotta contro il virus. L’Azienda sanitaria, secondo il documento licenziato a Palazzo D’Aimmo, avrebbe dovuto prevedere dei meccanismi di premialità per i nuovi bandi utili al reclutamento di personale sanitario. Meccanismi che, evidentemente, non sono stati mai inseriti nei successivi bandi”.

Insomma, “quelli che, fino allo scorso anno, tutti chiamavamo gli ‘angeli del Covid’ sono stati ‘scaricati'”, nonostante “abbiano contribuito, con innegabile abnegazione, a salvare le vite dei molisani”.

Quindi i 5 Stelle annunciano di aver chiesto un Consiglio regionale monotematico assieme ai colleghi dell’opposizione del Pd: “L’obiettivo è stimolare, ancora una volta, il Presidente Toma e la sua maggioranza a mantenere gli impegni presi in precedenza e portarli all’attenzione della Direzione Generale di Asrem. Bisogna restituire dignità ai tanti professionisti, che in questi lunghi mesi hanno curato i molisani. Ma anche garantire a questi ultimi che le cure restino adeguate. Non è ancora il momento di cantare ‘vittoria’”.

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