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Cinema e teatri riaperti, ma non da noi. Zero spettacoli e poche certezze, la cultura deve aspettare ancora

Si fa presto a dire cinema e teatri aperti. In Molise, ma anche nei dintorni, sono ancora tutti chiusi. “Mancanza di prodotto” sintetizzano i titolari delle varie strutture del comparto cultura, uno dei più colpiti dalla pandemia. E così nessuno spettacolo al Teatro Savoia, nessuna proiezione al cinema Maestoso. Di riaprire non se ne parla nei piccoli teatri della provincia.

Dal 26 aprile infatti il Governo ha disposto che nelle zone gialle i luoghi della cultura possono riaprire con le dovute restrizioni e seguendo regole precise. Ma in pochi sottolineano che ci sono pochissimi film in uscita o che programmare una stagione teatrale quando l’estate si avvicina è molto poco conveniente.

L’attesa per i tanti appassionati di teatro della nostra regione durerà ancora un po’. Dalla Fondazione Cultura fanno sapere che non ci sono spettacoli in programma al Teatro Savoia di Campobasso ma presto potrebbero esserci novità. Ha riaperto ed è visitabile, su prenotazione, la mostra fotografica ‘136 Identità Molise’ all’Ex Gil di Campobasso e per ora ci si deve accontentare di quella.

Allo stesso modo il Teatro del Loto di Ferrazzano resterà chiuso ancora per qualche mese. “Il Teatro del Loto non riaprirà perché per noi ancora non ci sono talune condizioni per riaprire come vorremmo. Ci saranno però presto, ad inizio autunno quando il piano vaccinale avrà per altro messo in sicurezza oltre l’80 % di italiani” è la comunicazione apparsa su Facebook in questi giorni, corredata da informazioni sui lavori effettuati e le migliorie in programma.

teatro fulvio

La compagnia che gestisce lo scrigno di Ferrazzano, la Teatri Molisani di Stefano Sabelli, è la stessa che ha curato le ultime due stagioni teatrali del Fulvio di Guglionesi, anch’esso chiuso a tempo indeterminato e mai riaperto dal marzo 2020.

Chiuso anche il Teatro Italo-Argentino di Agnone e chiaramente l’Auditorium di Isernia, nel frattempo riconvertito in punto vaccinale.

Ma se per la bellezza e l’unicità del teatro i molisani dovranno attendere ancora, non va molto meglio per gli appassionati della settima arte. I cinema molisani non hanno riaperto. Non l’ha fatto l’Oddo di Termoli, che già a settembre scorso aveva preferito attendere gli eventi e probabilmente ci aveva visto lungo, né il Lumière di Isernia ma nemmeno il multisala Maestoso di Campobasso.

“Non c’è prodotto – sintetizza Gilberto Serluca, gestore del multisala di Colle delle Api -. Al momento non sappiamo dire quando riapriremo. Stiamo cercando di avere informazioni perché al momento c’è molta confusione e non solo da noi”.

Serluca parla a ragion veduta perché il problema non è esclusivamente molisano, tutt’altro. Non hanno riaperto le sale di Vasto e di Lanciano, mentre a Pescara solo un cinema ha ricominciato con la programmazione da giovedì 29 aprile, proponendo tra le altre, alcune delle pellicole premiate agli Oscar di domenica scorsa. Le scene di gente in fila alle 6 di mattina per la riapertura dei cinema a Milano, finite su alcuni media, sembrano venire da un altro pianeta.

Per riaprire abbiamo bisogno di nuovi prodotti e interventi mirati. A noi non conviene stare aperti sette giorni su sette con otto sale. Pensiamo quindi ad aperture solo per il fine settimana” dice ancora Serluca.

Inoltre ci sono altre limitazioni oggettive: il coprifuoco alle 22 che taglia le gambe allo spettacolo serale, ma pure l’arrivo della bella stagione che spinge le persone a stare all’aperto, specie dopo 7-8 mesi di clausura in casa.

Risultato? Qualche spettacolo qua e là ci sarà senz’altro, ma per una riapertura a tutti gli effetti occorrerà attendere probabilmente il prossimo autunno. Nella speranza che davvero la campagna di vaccinazione dia qualche certezza in più e si riveli decisiva anche per il martoriato settore della cultura.