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Boom di giovani in monopattino al Borgo e sul Corso. Ma fra vecchietti schivati e turisti distratti i rischi aumentano

Con la bella stagione è in crescita il numero dei monopattini elettrici utilizzati dai più giovani per muoversi a Termoli. Ma la velocità sulle aree pedonali sembra eccessiva e molti sottolineano i pericoli per i passanti

Sfrecciano schivando anziani e turisti, si infilano ovunque, anche dove non ti aspetti di vederli passare. Sono giovani e giovanissimi che utilizzano il mezzo più utilizzato del momento nelle città: il monopattino elettrico.

Come e forse più delle bici, questo mezzo di trasporto agile sta conoscendo un boom di richieste e utilizzano anche grazie al bonus che ne ha consentito un acquisto di massa. Termoli non fa eccezione: specie nel tardo pomeriggio fra Corso Nazionale e dintorni è facile incrociare qualche gruppetto di ragazzini che escono col monopattino tutti insieme.

Ora, non ci sarebbe niente di male se non ci fossero dei pericoli evidenti causati dall’eccessiva velocità che molti ragazzi raggiungono su questi moderni mezzi di trasporto. La legge prevede infatti che un monopattino elettrico non può raggiungere più di 25 kmh in strada, mentre il limite scende ad appena 6 kmh sulle aree pedonali, come per l’appunto Corso Nazionale e Borgo Antico. Incidenti anche gravi si sono verificati in questi mesi in tutta Italia e la speranza è che lo stesso non accada anche a Termoli.

Monopattini termoli borgo

Sul Corso inoltre da un paio d’anni esiste un divieto di transito valido anche per le bici, proprio per motivi di sicurezza. Davanti alle rimostranze di alcuni cittadini infatti il Comune decise di vietare il passaggio in sella alle bici perché considerate pericolose per lo struscio: in sostanza perché qualche ragazzino scalmanato andava troppo forte rischiando di urtare e far cadere i passanti. Stesso rischio è stato rilevato a causa della velocità raggiungibili dalle bici elettriche. Va detto che i controlli non sono mai stati molto severi e più di qualcuno continua a ignorare il divieto e percorrere il Corso in bici.

Detto questo, un pericolo molto simile si corre ora con questo boom di monopattini. Chi frequenta abitualmente il Borgo di Termoli ha avuto modo di notare che molti ragazzini amano sfidarsi a tutta velocità sulle viuzze del Paese vecchio, percorrendole senza minimamente considerare ai vecchietti che abitano lì e che non hanno i riflessi prontissimi per schivare un affare che corre a più di 10 kmh. E che dire dei turisti, magari persi fra le bellezze del Castello o la curiosità della Rejecelle? Un giro in tranquillità nel dedalo del Borgo non può trasformarsi in una corsa a ostacoli.

Forse un provvedimento più stringente o qualche controllo qua e là sarebbe auspicabile, prima che qualcuno si faccia realmente male.

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