Quantcast

Assolto l’ex assessore Scarabeo, arrestato 6 anni fa per truffa alla Regione. “Non ha commesso il fatto”

Oggi la sentenza a Campobasso, le motivazioni tra tre mesi. Il politico e imprenditore venafrano esprime soddisfazione: "I giudici hanno stabilito la mia totale estraneità ai fatti che nel 2015 comportarono il mio allontanamento dalla vita pubblica sia come assessore regionale e poi, per l’applicazione della legge Severino, la sospensione dal ruolo di consigliere".

“Sono stato assolto perchè sono sono estraneo ai fatti”. I giudici del Tribunale di Campobasso ribaltano l’impianto accusatorio nei confronti di Massimiliano Scarabeo, finito sei anni fa agli arresti domiciliari assieme al fratello Gabriele nell’ambito dell’inchiesta ‘Alta tensione’ coordinata dalla Procura di Isernia.

Truffa ai danni della Regione Molise: questa era la principale accusa mossa dagli inquirenti nei confronti dell’imprenditore venafrano che in quel periodo era anche assessore alle Attività produttive nella Giunta guidata da Paolo di Laura Frattura (Pd). Secondo gli inquirenti, il politico venafrano era riuscito a ottenere in favore dell’azienda di famiglia, la Elcom, finanziamenti pubblici attraverso documenti fasulli e fittizi acquisti di materiale. “Il dibattimento non ha evidenziato elementi atti a provare l’effettivo coinvolgimento di Massimiliano Scarabeo come amministratore della società finita nell’occhio degli inquirenti – chiarisce l’avvocato Mariano Prencipe, che ha difeso il politico con i colleghi De Angeliss e Stellato – In sostanza Scaraeo, considerato dall’accusa l’orchestratore della truffa in quanto amministratore delegato di fatto, è risultato non avere ruoli nella Elcom”.

Avvocato Mariano Prencipe

“Assolto per non aver commesso il fatto” dunque, questa la formula con la quale i giudici hanno deciso di pronunciarsi con un dispositivo che risale a questa mattina al quale seguiranno, fra 90 giorni, le motivazioni.

Assolti anche il fratello di Scarabeo, Gabriele, e due amministratori della società per “insussistenza del fatto”, vale a dire del reato. Una posizione che potrebbe aprire la strada a una assoluzione anche per l’altro filone di indagine ancora da definire a livello processuale, riferito a frode fiscale ed evasione.

La notizia dell’assoluzione da parte dei giudici di Campobasso (nel 2017 il Tribunale di Isernia aveva dichiarato la propria incompetenza territoriale, ndr) è stata accolta con un sospiro di sollievo da Scarabeo e da lui stesso annunciata in una nota inviata nelle redazioni giornalistiche. L’arresto con un blitz della Guardia di Finanza, 6 anni fa, fece molto scalpore e finì anche su giornali nazionali visto il ruolo ricoperto da Scarabeo e la tipologia del reato che gli venne contestato.

“Ho sempre avuto fiducia nella giustizia ed ero certo che questo giorno sarebbe arrivato”, il suo primo commento. “Non nego che sono stati anni difficili superati solo grazie a Mirella, Ylenia, Nicandro e Giovanni (i suoi familiari, ndr), al supporto morale della mia famiglia, degli amici – quelli veri – e dei miei avvocati Stellato, De Angelis e Prencipe”.

In attesa di leggere le motivazioni, Scarabeo evidenzia che “la sentenza di oggi, che sancisce la mia totale estraneità ai fatti che mi hanno visto coinvolto nel lontano 2015, non potrà restituirmi la serenità persa in questi anni né potrà ripagarmi dei danni politici causati da provvedimenti dell’epoca troppo severi, forse, nei miei confronti”.

Massimiliano Scarabeo, che era stato estromesso anche dal Consiglio regionale per effetto della legge Severino, era stato rieletto alle Regionali del 2018 con Forza Italia, salvo poi passare nel gruppo misto. Lo scorso anno è stato escluso dal Consiglio regionale che aveva votato un emendamento che sanciva l’abolizione della ‘surroga’, ossia il meccanismo che consentiva ai primi dei non eletti di prendere il posto in Aula degli assessori che prima perdevano lo ‘status’ di consigliere. Assieme a Scarabeo, vennero estromessi anche Paola Matteo, Antonio Tedeschi e Nico Romagnuolo.

Il Consiglio regionale cancella le “porte scorrevoli” per assessori e consiglieri. Il Tar respinge ricorso dei “supplenti”

Nonostante ciò, l’imprenditore e politico venafrano è pronto a lanciarsi nuovamente nell’agone politico: attualmente milita in Fratelli d’Italia.

Per questo, oltre a definire il pronunciamento dei giudici, “la mia più grande soddisfazione morale nei confronti dei miei elettori”, Scarabeo ricorda le conseguenze dell’arresto che nel 2015 provocarono “il mio allontanamento dalla vita pubblica sia come decadenza dal ruolo di assessore regionale e poi, per l’applicazione della legge Severino, la sospensione dal ruolo di consigliere.

L’assoluzione di oggi rappresenta per me non solo l’affermazione della mia onestà intellettuale come imprenditore, ma anche e soprattutto simboleggia la mia onestà morale come politico che da oggi più nessuno potrà mettere in discussione.  Il mio futuro politico riparte da qui”.

Infine, il riferimento al ricorso presentato contro la norma con cui è stata abolita la surroga: “Non mi fermerà l’escamotage di una maggioranza che mette alla porta consiglieri eletti, anche se supplenti, modificando e applicando in legislatura in corso la legge elettorale che ha visto formare questo Consiglio regionale. Ma questa è un’altra storia a cui un altro giudice metterà la parola fine”.

Ulteriori riflessioni e approfondimenti sono riservati all’incontro con la stampa che si svolgerà lunedì 31 maggio alle ore 11 al Centrum Palace di Campobasso.