Quantcast

Le rubriche di Primonumero.it - L'Ospite

Amare al modo di Gesù

Più informazioni su

    di don Mario Colavita

    gesù e giovanni

    Dell’amore e dell’amare possiamo argomentare e parlare lungamente. Una cosa però è importante focalizzare come la predicazione di Gesù è fondata su un nuovo modo di vedere e di sperimentare l’amore.

    Partendo dalla vicenda di Gesù: passione, morte, risurrezione e predicazione veniamo a conoscenza di un nuovo e diverso modo di vedere l’amore radicato nell’esperienza del Figlio di Dio.

    A tal proposito fanno sempre piacere riascoltare le parole di papa Benedetto XVI nella sua prima enciclica Deus Caritas est: “Abbiamo creduto all’amore di Dio, così il cristiano può esprimere la scelta fondamentale della sua vita. All’inizio dell’essere cristiano non c’è una decisione etica o una grande idea, bensì l’incontro con un avvenimento, con una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva”.

    Il vangelo di Giovanni specifica come questo amore è chiamato a portare frutto e il frutto è il rimanere, essere legato liberamente a Gesù. L’immagine della vite e del tralcio parla da sé e dice di questo legame intimo tra Gesù e il credente.

    Il nuovo di Gesù è il modo con cui ci ha dimostrato l’amore fino a dare la vita. L’amore di Gesù è servizio verso gli altri, comunione con lui e il Padre.

    Il comandamento nuovo è radicato nella scena della lavanda dei piedi, gesto di servizio e di disponibilità, di abbassamento e di amicizia. Alla fine, dopo aver lavato i piedi ai discepoli Gesù dice: “Capite quello che ho fatto per voi? Voi mi chiamate il maestro e Signore, e dite bene, perché lo sono. Se dunque io il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni gli altri” (Gv 13,12-14).

    L’amore ha anche un’altra funzione nella vita del discepolo, quella di essere fonte di gioia. La gioia non è allegria o contentezza, ma risultato di una vita piena di senso, basata su relazioni autentiche e profonde.

    L’amore di Gesù ci stimola ad uscire da noi stessi ad avere forza e coraggio per servire e non servirci degli altri.

    Una preghiera dice: “Tu ci domandi di non porre limiti al nostro tempo, alle nostre energie quando si tratta di lavorare per gli altri. Tu ci inviti ad amare come te, in modo smisurato e impensabile, pronti a offrire sempre, nonostante tutto, misericordia e compassione”.

    Più informazioni su