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Ragazzino di 16 anni scomparso dal centro di accoglienza: era arrivato ad Agnone 2 giorni fa

Era ospite della Comunità alloggio minori 'Alto Molise' il giovane straniero arrivato lo scorso 25 maggio ad Agnone. Un operatore della struttura ha lanciato l'allarme, quindi il via alle ricerche che vede impegnati i vigili del fuoco e che sono seguite anche dai Carabinieri. Tra le ipotesi l'allontanamento volontario dell'adolescente

L’allarme è stato lanciato la scorsa notte, poco dopo le ore 22, quando uno degli operatori della Comunità alloggio minori ‘Alto Molise’ si è accorto che nella struttura non c’era più. Da quel momento sono state avviate le ricerche per ritrovare il ragazzino pakistano, 16 anni e mezzo, arrivato nel centro di accoglienza di Agnone lo scorso 25 maggio, in pratica due giorni fa. E’ approdato in Molise dopo un lungo ed estenuante viaggio, come capita quasi sempre a coloro che scappano dalla fame, dalla povertà o dalle guerre del loro Paese di origine e in Italia inseguono il sogno di una vita migliore.

“Abbiamo avuto solo l’opportunità di raccogliere i dati preliminari e metterlo in contatto con la famiglia di origine”, spiega a Primonumero la dottoressa Mastronardi, responsabile del centro di accoglienza che si trova all’ingresso della cittadina altomolisana.

Tra le ipotesi c’è anche quella di un allontanamento volontario dalla struttura. “Non sarebbe il primo caso – aggiunge la dottoressa Mastronardi – dal momento che è un fenomeno abbastanza frequente: secondo un dato nazionale, nel 20-30% dei casi si assiste all’allontanamento dei giovani stranieri dalle strutture di accoglienza poco dopo l’arrivo”. Ad ogni modo, “noi abbiamo attivato tutte le procedure di vigilanza e controllo”, conclude la responsabile del centro di accoglienza.

Sono stati allertati i carabinieri di Agnone e i vigili del fuoco del Comando provinciale di Isernia che hanno attivato la procedura per le persone scomparse.

Le ricerche sono andate avanti anche oggi, quando le squadre preposte a fronteggiare tali evenienze hanno battuto le zone limitrofe al centro di accoglienza all’interno del territorio di Agnone. Attività che fra l’altro devono fare i conti con un territorio impervio e montano come quello altomolisano. (SP)