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Aggressione al presidente Toma e al suo collaboratore, condanna bipartisan della politica

Dal gruppo M5S Molise al presidente della provincia di Isernia Alfredo Ricci, numerosi i messaggi per esprimere solidarietà al governatore e a Maurizio Tiberio

Sono numerosi i messaggi della politica (e non solo) per condannare l’aggressione al presidente Donato Toma e al suo collaboratore Maurizio Tiberio.

Dopo il sindaco di Campobasso Roberto Gravina, l’intero gruppo del Movimento 5 Stelle prende posizione. “Il MoVimento 5 Stelle Molise esprime piena e incondizionata solidarietà al presidente della Regione Donato Toma e al suo collaboratore Maurizio Tiberio, vittime oggi di un atto di violenza. Violenza, sia verbale sia fisica, che non può e non deve mai essere giustificata di fronte a qualsiasi motivazione”, si legge nella nota inviata dal parlamentare Antonio Federico.

La parlamentare di Forza Italia Annaelsa Tartaglione commenta così: “Al Presidente Donato Toma e al suo collaboratore Maurizio Tiberio vanno piena solidarietà e vicinanza per la grave aggressione di cui sono stati bersaglio. Vicende come questa non possono essere interpretate con superficialità, ma devono costituire un campanello d’allarme ed essere unanimemente condannate, perché non esiste che l’esercizio della democrazia comporti il rischio della propria incolumità”.

Questo il messaggio del senatore Fabrizio Ortis: “Come uomo delle istituzioni condanno l’aggressione di cui sono state vittime il presidente della Regione Toma e il suo consigliere di fiducia Maurizio Tiberio fuori di un noto ristorante campobassano, come cittadino capisco la frustrazione e la rabbia di chi non ce la fa più ed auspico che si possano risolvere al più presto i tanti problemi che esasperano i molisani. In ogni caso la violenza non può mai essere la risposta”. Quindi, conclude, “le divergenze politiche non devono trascendere in violenza e intimidazione”.

https://www.primonumero.it/2021/05/il-governatore-insultato-per-strada-maurizio-tiberio-preso-a-testate-la-polizia-ferma-due-giovani/1530668172/

In relazione all’episodio di violenza il presidente del Consiglio regionale Salvatore Micone ha dichiarato: “La violenza, in ogni sua forma, è sempre un’espressione sbagliata ed inaccettabile in un confronto civile e democratico, che raggiunge il solo obiettivo di passare, in automatico, quali che siano le sue motivazioni, dalla parte del torto chi la pratica. Quale Presidente della massima Assise regionale, casa comune del legittimo confronto di idee e programmi che ammette a volte il ricorso ad una dialettica dai toni anche aspri, ma sempre rispettosi delle singole posizioni e della dignità delle persone, sono certo di rappresentare tutte le forze politiche nello stigmatizzare ogni clima di odio e contrapposizione che generi violenza verbale e fisica. Condizioni, queste, che rendono tutti perdenti nella sfida che ciascuno, politico o cittadino, è chiamato ad affrontare per dare un futuro a questa nostra terra ed essere esempio positivo per le prossime generazioni. La solidarietà va, quindi, sempre e comunque a chi in queste ore è stato vittima di violenza, con l’auspicio che tutti possiamo collaborare a stemperare il clima di frizione che l’ha determinata”.

Solidarietà anche dal capogruppo Pd in Consiglio regionale Micaela Fanelli: “L’odio e la violenza non contribuiranno mai a risolvere i problemi delle persone e dei territori, ma solo ad acuirli. E quanto successo oggi, deve far riflettere tutti. Nessuno sconto a Toma e al centrodestra sul piano politico, ma anche nessuna prevaricazione, minaccia, attacco sul piano personale. Così non si risolve nulla. Spero che ogni singolo molisano sia animato dalla voglia di riscatto e pronto a far valere le proprie ragioni nelle piazze, sotto i palazzi delle istituzioni, sui giornali e anche sui social. Ma sempre con la forza della ragione e mai della violenza”.

Esprime solidarietà e vicinanza al governatore Toma e a Maurizio Tiberio anche il presidente della Provincia di Isernia nonchè sindaco di Venafro Alfredo Ricci: “Si tratta di un episodio gravissimo che lascia interdetti. Le posizioni politiche e le scelte di chi ricopre ruoli istituzionali possono essere condivise o meno, essere criticate, essere fatte oggetto di satira. Ma questo dissenso in un sistema democratico si manifesta con l’espressione del pensiero, con le opinioni, fino al voto nella tornata elettorale successiva. La violenza, sia verbale sia fisica, è, invece, il sintomo di un sistema politico e sociale che sta perdendo la bussola. E questo preoccupa, tanto più perché proviene da due giovani e, soprattutto, perché è probabilmente frutto di una manifestazione di dissenso che nell’ultimo anno è stata portata al di fuori dei binari della corretta espressione democratica, infarcita di odio misto spesso a menzogne. Così oggi due persone, mentre erano a pranzo, sono state aggredite, una delle due fisicamente, e due ragazzi poco più che ventenni avranno problemi giudiziari: è la sconfitta del nostro Molise, quello fatto di persone perbene che sanno fare squadra per cercare di risolvere i problemi della nostra terra. Credo che di questo qualcuno dovrebbe fare mea culpa e capire che non è continuando ad alzare il livello della contrapposizione politica all’inverosimile che potrà candidarsi e vincere le prossime elezioni”.

Solidarietà anche dalla Provincia di Campobasso. Il Presidente Francesco Roberti e l’amministrazione provinciale “condannano l’aggressione cui sono rimasti vittima il Presidente della Giunta regionale del Molise, Donato Toma, e il consulente economico Maurizio Tiberio. A loro va la solidarietà dell’amministrazione di Palazzo Magno. Ci può essere difformità di vedute, così come vuole la democrazia, ma questa non deve mai sfociare nella violenza”.

Si uniscono al coro anche i gruppi di centrodestra di Palazzo San Giorgio (Campobasso) che esprimono la piena solidarietà al Presidente della Giunta regionale del Molise e al collaboratore Maurizio Tiberio, condannando il grave episodio di violenza perpetrata ai loro danni in pieno centro città quest’oggi.
“Gli episodi di violenza sono sempre da condannare e la vicenda odierna richiama anche tutti ad abbassare i toni, perché oggi c’è stata la testimonianza di come si stia andando oltre il semplice dibattito politico. Troppo spesso, infatti, si tracima quello che dovrebbe essere il normale rapporto dialettico”.

Il sindaco Giacomo d’Apollonio e l’amministrazione comunale di Isernia esprimono totale condanna per l’episodio di violenza fisica e verbale che, oggi, a Campobasso, ha visto vittime il governatore della Regione Molise, Donato Toma, e il suo consigliere politico, Maurizio Tiberio: “Le aggressioni e i sentimenti di odio non sono ammissibili, né in Molise né altrove. Insieme all’intera amministrazione di Isernia, desidero esprimere solidarietà al presidente Toma e al consigliere Tiberio. Profonda è la mia amarezza per ciò che è successo. Le violenze non possono avere giustificazione. In una società civile, i comportamenti devono essere improntati ad un senso di pacifica responsabilità e al rispettoso confronto, non certo alle minacce, agli insulti e alla brutalità”.

Sconcerto da parte di Leontina Lanciano, garante regionale dei diritti della persona: “Nei confronti di entrambi desidero esprimere la mia più totale solidarietà, manifestando una ferma condanna nei confronti di un episodio che non posso che definire inaccettabile. L’odio e la violenza non sono tollerabili in una società che voglia definirsi civile, ed eventi come quello odierno non dovrebbero mai accadere. Il rispetto dell’altro, e il confronto costruttivo, restano gli unici strumenti su cui si deve basare la convivenza sociale. Mi auguro che sia il presidente che il suo consigliere, che ha subito un attacco anche fisico, possano riprendersi al più presto da questa spiacevole vicenda”.

Così la Presidente dell’ordine degli Psicologi del Molise dott.ssa Alessandra Ruberto, riguardo all’aggressione subita dal Governatore Toma e dal suo collaboratore: “l’Ordine degli Psicologi del Molise esprime la propria solidarietà per l’increscioso evento subito dal Presidente e dal suo collaboratore.
Come professionisti non possiamo che comprendere lo stato emotivo e psicologico di chi è vittima di atti violenti; leggiamo anche l’ormai grande disagio che caratterizza i nostri tempi e che spesso si traduce in agiti impulsivi e aggressivi. La nostra solidarietà al Presidente ed al suo collaboratore con l’augurio che possano ristabilirsi presto, fisicamente ed emotivamente.”