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A cavallo, tra macchie verdi, antiche abbazie, piste tratturali e angoli selvaggi

Un viaggio a cavallo entusiasmante che ha soddisfatto a pieno i partecipanti.  L’organizzazione dell’itinerario verde – che ruota intorno al Lago di Occhito – si deve all’Associazione Occhito Riding Holidays, che da anni sta promuovendo la valorizzazione di un contesto ambientale meraviglioso, come si può vedere dalle immagini, ai più sconosciuto.

In mezzo ad una natura colpita dai raggi del sole e dipinta dai colori di maggio, il gruppo dei cavalieri è stato guidato da due maestri nel campo del trekking equestre, Paolo Santoianni e Laura de Girolamo.

Cavalli Colletorto

Da tempo guide esperte lungo le vie millenarie della lana e, in particolare, del tratturo regio Celano – Foggia.  Si è trattato di un percorso ambientale sicuramente interessante – precisano gli organizzatori –  ad anello nell’area del cratere, che, a partire dalle piste panoramiche nel territorio di Colletorto, adiacenti al lago di Occhito, ha toccato i punti altimetrici più alti dominanti l’abitato di Bonefro.

Per raggiungere poi la Badìa di Sant’Elena Imperatrice, tra  Santa Croce di Magliano e San Giuliano di Puglia, e riprendere il cammino, dopo il ristoro, in direzione di Colletorto,  passando per la Valle degli Ulivi. Un intreccio di emozioni tra i silenzi della macchia mediterranea tutta in fiore, gli abbeveratoi, le costruzioni rurali e gli angoli nascosti più selvaggi. Nel Bosco Difesa di Bonefro, che porta in groppa il tratto panoramico più bello del tratturo Celano – Foggia, il racconto del passato ha narrato echi di storie lontane. Alquanto curioso il toponimo del colle ricoperto da un manto fitto di verde.

Cavalli Colletorto

La leggenda vuole che nei tempi passati una comitiva di briganti minacciava di saccheggiare l’abitato di Bonefro. La popolazione tempestivamente raggiunse la Chiesa di San Nicola, per invocare la protezione del Santo Patrono del paese al fine di allontanare ogni forma di pericolo. Nell’avvicinarsi alle prime case,  i briganti videro sul colle alberato una schiera di soldati armati fino ai denti, pronti ad intervenire. Di conseguenza scapparono subito via. In realtà avevano scambiato per soldati  la fitta rete degli alberi, dalle sembianze umane.

Sembravano disposti come se fossero  tutti in piedi, in posizione di difesa. Da quel giorno, per tale credenza, in ricordo dell’evento miracoloso, l’intera area ricoperta di verde venne chiamata Difesa di Bonefro. Il bosco è attraversato da un sentiero natura di circa quattro chilometri. All’interno, in un’atmosfera incantata, i cavalieri hanno visitato la Cascata dei Pioppi. Un tempo le acque piene d’impeto alimentavano un vecchio mulino.

Cavalli Colletorto cascate

Nelle acque stagnanti, invece, alla base della cascata, le donne del luogo usavano lavare i panni.  In inverno le ragazze frequentavano l’area alla ricerca di bucaneve. Successivamente il gruppo dei cavalieri ha raggiunto la chiesetta rurale  di Sant’Elena in Pantasia edificata sul punto in cui il  tratturo Celano – Foggia inizia a scendere verso la vallata del Fortore.

L’area è dotata di sosta per cavalli, foresteria e zona picnic.  Sono state necessarie sei ore di percorso per raggiungere Contrada Macchie a Colletorto. Meta finale, dopo aver attraversato la valle degli ulivi, costituita da tanti appezzamenti geometrici, olivetati in modo singolare, segnata dalle fatiche dell’uomo. Si è concluso così un itinerario a cavallo a contatto con la natura, in un ambiente ricco di essenze arboree, scorci inediti e curiosità. Un habitat che, senz’altro, vale la pena visitare.