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40 casi ogni 100mila abitanti: dato più basso d’Italia. Il Molise proiettato nella zona bianca

L'incidenza dei nuovi casi settimanali in Molise è la più bassa d'Italia. La regione torna a rischio basso e con una pressione sulle strutture ospedaliere decisamente allentata. Se si confermeranno per tre settimane questi dati, il Molise diventerà zona bianca. Solo altre due regioni sono nella stessa situazione (Sardegna e Friuli), il quadro delle regole però potrebbe anche mutare alla luce delle prossime decisioni a livello governativo sui cambi di colore

Il Molise a passi spediti verso la zona bianca. I dati dell’epidemia – riportati nel consueto report settimanale di Ministero della Salute e Iss – sono in ulteriore calo e, se confermati, porteranno la nostra regione presto verso la fuoriuscita dal colore giallo.

Nessuna regione è classificata a rischio alto per la terza settimana consecutiva e il Molise torna a rischio basso. Quattro tra regioni e province autonome hanno una classificazione di rischio moderato (di cui nessuna ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) mentre tutte le altre sono in una situazione di rischio basso.

Ma, tornando al Molise, è l’incidenza dei nuovi casi settimanali il dato che più balza agli occhi: è passato dai 191 della settimana scorsa agli attuali (che si riferiscono al periodo 7-13 maggio) 125. Significa che il Molise ha attualmente poco più di 40 casi ogni 100mila abitanti (la scorsa settimana erano 56). Ed è il dato italiano migliore (insieme a quello della Sardegna). La tabella elaborata per noi da Luca Fusaro, analista, lo mostra inequivocabilmente.

incidenza casi 7 13 maggio

In Italia il dato medio dell’incidenza è sceso da 127 casi ogni 100mila abitanti a 96 ed anche questo è un deciso cambio di passo. Quanto all’Rt, l’indice di trasmissibilità sui casi sintomatici che probabilmente gli esperti stanno per ‘mandare in soffitta’, in Italia è sceso dallo 0.89 del precedente report allo 0.86. In Molise il dato è invece più alto, ma comunque in calo, da 1.25 a 1.08. Solo il Molise e l’Umbria, da rilevare, hanno un Rt puntuale maggiore di uno, ma con il limite inferiore sotto l’uno.

In molti, Governatori delle Regioni compresi, stanno spingendo perché l’indicatore venga sostituito da un Rt ospedaliero, che tenga conto non tanto dei contagi (sintomatici) quanto delle ospedalizzazioni.

E il Molise anche in questo senso ha decisamente una situazione favorevole. Le terapie intensive, in base ai dati Agenas aggiornati a ieri, risultano occupate al 10% (la media nazionale è 21%), mentre i posti letto in area non critica sono occupati addirittura al 9% (media nazionale al 22%). Uno scenario impensabile anche solo poche settimane fa.

posti letto agenas 13 maggio
terapie intensive agenas 13 maggio

“La pressione sui servizi ospedalieri – si legge nel report – è in diminuzione, sebbene rimanga ancora oltre la soglia critica in tre regioni; la stima dell’indice di trasmissibilità Rt medio, calcolato sui casi sintomatici, rimane stabile e al di sotto della soglia epidemica. Continua la diminuzione dell’incidenza che resta però ancora elevata sull’intero territorio nazionale”.

È ancora necessario, pertanto, “ridurre il numero di nuovi casi anche attraverso le misure di mitigazione volte a ridurre la possibilità di aggregazione interpersonale e proseguire la campagna vaccinale per raggiungere rapidamente elevate coperture nella popolazione”. Ma è impossibile non constatare come il quadro sia mutato.

E sono soprattutto il Molise, insieme a Sardegna e Friuli Venezia Giulia (tutte con incidenza sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti),  le prime regioni candidate alla zona bianca e dunque a un ritorno a una pseudo normalità.

Per il momento (ovvero da lunedì 17) quasi tutta Italia resterà (o tornerà) in zona gialla. Unica eccezione – arancione – la Valle D’Aosta, con l’incidenza maggiore d’Italia.

Ma lunedì dalla riunione della Cabina di Regia potrebbe concretizzarsi il cambiamento dei parametri finora utilizzati per l’assegnazione dei colori ai vari territori. E chissà che il Molise ‘bianco’ non possa essere ancora più vicino.