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Viaggi, covid e ‘green pass’. Le agenzie ripartono: “Abbiamo già avuto diverse richieste per l’Italia”

La novità del decreto del Governo è rappresentata dalle certificazioni obbligatorie per viaggiare: “Vaccinazione, guarigione o tampone nelle 48 ore precedenti”. Il titolare della ‘Empire Travel’, Giuseppe Gennarelli, si dice ottimista: “C’è grande voglia di ricominciare dopo mesi bui, riaccendiamo le luci per non spegnerle più”. Rosaria Trotta di ‘Di Paola Viaggi’: “Siamo fermi da oltre un anno, speriamo in un’accelerata sui vaccini”.

Forse qualcuno pensava – o meglio sperava – in un ‘liberi tutti’ stile 2020. Non sarà così, purtroppo o per fortuna, dipende dai punti di vista. Di certo sarà un’estate che, almeno nelle intenzioni, sarà più ‘controllata’ rispetto a quella di dodici mesi fa, quando i vaccini erano ancora una speranza e si auspicava che la pandemia stesse scemando definitivamente. Ma come ci si potrà spostare per le vacanze? Cosa servirà per poter prendersi una settimana di ferie fuori dal proprio comune e rilassarsi in santa pace?

Giuseppe Gennarelli Empire Travel

La novità assoluta del nuovo decreto del Governo è rappresentata dalle cosiddette ‘certificazioni verdi’, green pass se vogliamo dirla all’inglese, che possano attestare in primis “lo stato di avvenuta vaccinazione o guarigione dall’infezione dal Covid” o in alternativa “l’effettuazione di un test molecolare o antigenico con risultato negativo nelle 48 ore precedenti”. Un ‘passaporto speciale’ che consentirà gli spostamenti per turismo anche verso le zone arancioni o rosse.

Bisogna aggiungere che la validità delle certificazioni ha una durata di sei mesi, sia per chi è guarito dal virus sia per chi si è vaccinato. Mentre quella dopo tampone scade dopo 48 ore dal rilascio. La green card, ovvero il pass, sarà in formato cartaceo o digitale.

Torneranno da lunedì 26 aprile, dopo settimane di restrizioni, anche le zone gialle, all’interno delle quali invece si potrà circolare liberamente. Ma rispettando, questo è anche superfluo aggiungerlo, tutte le norme anti-covid conosciute ormai da oltre un anno.

Si va verso la bella stagione, i pensieri sono proiettati a una spiaggia, a un sentiero in montagna, al relax e al divertimento. Ma tutto sarà regolamentato, come accaduto l’estate passata. A partire dagli spostamenti, dunque. Intanto, riaprono pian piano le agenzie di viaggi, totalmente ferme dalla scorsa estate e ora speranzose di poter tornare non proprio ai giorni migliori ma quanto meno di rivedere la luce in fondo al tunnel.

“Finalmente” è stato il primissimo commento a caldo dopo la riapertura – lunedì scorso – dei battenti della sua ‘Empire Travel’ di via Veneto. Giuseppe Gennarelli ha gli occhi di chi non vedeva l’ora di poter riabbracciare la sua ‘creatura’, messa su con sacrifici nel corso degli anni. E vede il bicchiere mezzo pieno: “Per ora siamo aperti solo il pomeriggio dalle 16 alle 19 ma contiamo di tornare a regime nel giro di qualche giorno” spiega.

Agenzia Empire Travel

La risposta della clientela è incoraggiante: “Si lavora chiaramente a basso regime ma comunque c’è stato interesse attorno alla riapertura, abbiamo avuto diverse persone che sono venute anche solo per chiedere informazioni. Questo mi lascia ottimista dopo mesi bui – continua Gennarelli – c’è voglia di rimettersi in gioco e siamo convinti che davvero questa volta le luci non le rispegneremo più”.

Ma quali sono le richieste maggiori? “Da molisani le richieste sono per l’Italia e per le regioni limitrofe, parliamo soprattutto di mare. Una delle tendenze già riscontrata l’anno scorso è la richiesta di ville non necessariamente vicinissime al mare, con piscina, dove poter stare in famiglia. Questo ovviamente anche per evitare troppi contatti e stare più tranquillità”.

Sul ‘green pass’, “sicuramente per tanti aspetti ci consentirà di lavorare. Questo non tanto sull’Italia quanto sull’estero. L’anno scorso per una scelta etica l’estero non l’abbiamo venduto, proprio per evitare i famosi casi di rientro. Quest’anno con uno strumento del genere siamo più tranquilli. Credo però che per chi non è vaccinato o non ha preso nei mesi scorsi il covid e deve recarsi, per esempio, a Roma, non sarà così agevole effettuare un tampone nelle 48 ore precedenti. Dovrebbe essere rivisto forse in questo senso. Arriverà un passaporto vaccinale anche per l’estero, e questo è molto positivo”.

C’è invece meno ottimismo nelle parole della titolare dell’agenzia ‘Di Paola Viaggi’ di Corso Bucci: “Sicuramente per quanto riguarda gli operatori del turismo questo ‘green pass’ è una boccata d’ossigeno, spostarsi solo con passaporto vaccinale o facendo il tampone è positivo per l’intero movimento turistico” spiega Rosaria Trotta.

Agenzia Di Paola viaggi

L’agenzia ‘Di Paola’ è ferma in realtà da un anno e tre mesi, ovvero dal gennaio 2020: “Noi siamo piuttosto disillusi, prendiamo tutto con le pinze, anche se la speranza non muore. La nostra agenzia non lavora da gennaio 2020, nei mesi successivi si è lavorato soprattutto per far ottenere i rimborsi ai clienti che avevano prenotato viaggi e non hanno potuti effettuarli per la pandemia. La scorsa estate abbiamo aperto ma la maggior parte delle persone veniva per ottenere informazioni sul bonus vacanze che è stato uno specchietto per le allodole. Poche strutture hanno aderito, la maggior parte ha lavorato senza intermediazione. Quindi, era come se fossimo chiusi. Speriamo in un nuovo inizio e in un’accelerazione sui vaccini alle fasce di età più giovani”.