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Vaccini, si aspettano nuove consegne dopo il rinvio di Johnson&Johnson. Molise, ora restano meno di 9mila dosi

Alle 12 si riunirà la Cabina di Regia, in cui ‘debutterà’ anche la nuova struttura commissariale, per parlare della campagna vaccinale che in Molise (come altrove) rischia una battuta d’arresto per via del rinvio della consegna di Janssen, il vaccino monodose americano su cui si è molto puntato per accelerare l'immunizzazione di massa

Nuovo stravolgimento nella campagna vaccinale italiana (e a cascata molisana) ma ormai si è abituati a cambi di rotta e repentine riprogrammazioni in corsa. Proprio oggi si legge sui maggiori quotidiani nazionali che la distribuzione nelle varie regioni sarà rimodulata. 4, 2 milioni di dosi in arrivo dal 16 al 22 aprile ma saranno ripartite a livello territoriale tenendo conto della popolazione residente e anche di quella assistita dal servizi sanitari locali.

Ieri il Commissario Figliuolo aveva ‘assegnato’ al Molise 2000 vaccini al giorno, 14mila in una settimana. Nelle ultime due settimane la media molisana si attestava già su 11mila/12mila somministrazioni.

Ma è chiaro che gli occhi di tutti sono puntati su Johnson&Johnson, il vaccino a vettore virale che rischia di fare il percorso incidentato di AstraZeneca. Erano attese il 19 aprile, lunedì della settimana prossima, le prime consegne del vaccino monodose americano. Ora però, alla luce dello stop precauzionale negli Usa (deciso dalla Autorità Fda e Cdc) e della conseguente decisione di rinviare le consegne in tutt’Europa – ieri in Italia sono arrivate le forniture ma nel frattempo i 184mila vaccini rimangono bloccati nell’hub di Pratica di Mare – si rischia un nuovo rallentamento.

Rallentamento che potrebbe verificarsi anche in Molise se in settimana non arriveranno abbastanza dosi degli altri vaccini. Perché il Molise attualmente (nel momento in cui si scrive, ndr) ha somministrato oltre il 90% delle dosi consegnate. Nel dettaglio più di 85.183  sono le dosi inoculate a fronte di una disponibilità attuale di 93.955 vaccini (tra Pfizer, Moderna e AstraZeneca). Dal momento che uno stock di dosi va necessariamente tenuto per i richiami, è evidente come urgano nuove consegne. Chiariamo però che proprio stamane sono arrivate 1,5 milioni di dosi Pfizer in Italia che verranno consegnate alle varie regioni nel giro di 24 ore.

Alle 12 di oggi è prevista una riunione della Cabina di Regia dove per la prima volta siederanno anche le neo commissaria e sub commissaria alla Sanità, che proprio ieri si sono insediate.

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Saranno loro a prendere le redini della campagna vaccinale? Ricordiamo che prima delle dimissioni la responsabile era Ida Grossi, sub commissaria insieme al Commissario Angelo Giustini.

 

Ora il faro, come detto, è puntato sul vaccino della Janssen per cui negli Usa ieri si è deciso uno stop precauzionale immediato. Questo perché su quasi 7 milioni di persone vaccinati ci sono stati 6 casi di trombosi che hanno colpito donne tra i 18 e i 48 anni entro le 2 settimane dalla inoculazione del farmaco. Come nel caso di AstraZeneca, il nesso tra vaccinazione ed evento avverso (che è, ribadiamo, rarissimo visti i numeri) non è stato appurato ma le autorità di farmacovigilanza vogliono prendersi del tempo per valutare il da farsi.

L’Italia e l’Europa aspettano il pronunciamento dell’Ema (l’Agenzia europea) ma il Ministro Speranza ha già fatto sapere di essere fiducioso. Al contempo non si esclude che anche per questo vaccino la somministrazione verrà raccomandata per le persone con più di 60 anni. Questo chiaramente comporterebbe nuove riprogrammazioni, anche nei centri molisani.

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