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Vaccini in fabbrica, Cosib vuole riunire aziende in unico centro di somministrazione: ipotesi Fiat

Al via la campagna di adesione delle imprese che intendono fare le vaccinazioni direttamente in azienda. Il Consorzio mira a offrire un servizio utile ma l'arrivo delle dosi dipende dalla struttura commissariale nazionale

Il Cosib di Termoli si prepara a istituire un unico grande punto vaccinale a disposizione di tutte le aziende aderenti del Nucleo industriale per immunizzare i lavoratori contro il Covid-19. Con una nota firmata dal presidente Roberto Di Pardo, il Consorzio industriale della Valle del Biferno ha richiesto alle imprese di dichiarare la loro disponibilità a partecipare alla campagna vaccinale direttamente in fabbrica, come previsto dall’accordo sottoscritto il 6 aprile scorso da Governo, aziende e parti sociali.

L’obiettivo del Cosib è quindi quello di farsi trovare pronti nel caso in cui la struttura commissariale guidata dal Generale Francesco Paolo Figliuolo faccia arrivare davvero le dosi necessarie per la somministrazione in fabbrica. Nella comunicazione inviata alle imprese, il Cosib fa sapere di essere all’opera per “l’istituzione di un punto vaccinale comune a tutte le aziende del Nucleo così da fornire un utile servizio all’area industriale”. Infatti un servizio simile avrebbe grossi vantaggi soprattutto per le piccole imprese che avrebbero molte difficoltà a redigere un piano vaccinale e a trovare le risorse per le somministrazioni.

Fra le varie ipotesi, quella più probabile è che a fare da punto vaccinale sia la più grande fabbrica di Termoli, vale a dire la Fiat Stellantis di Rivolta del re. La stessa multinazionale dell’automobile già nelle scorse settimane ha avviato le pratiche per la vaccinazione in fabbrica e la campagna di adesione fra i lavoratori è già partita. Stellantis dispone inoltre sia del personale sanitario che di una infermeria adeguata per poter realizzare le iniezioni.

Le aziende dell’area industriale termolese devono quindi comunicare entro sette giorni la loro disponibilità, il numero dei dipendenti aderenti, un referente per le fasi organizzative e l’eventuale presenza di un medico aziendale competente per organizzare una turnazione del personale sanitario al fine di organizzare sessioni di vaccinazione dalle 8 alle 18 tutti i giorni. In questo senso il Cosib ha già pronto un medico da mettere a disposizione della campagna vaccinale e qualche azienda ha garantito da subito il proprio personale sanitario.

cosib area

Il Consorzio conta di comunicare nei prossimi 15 giorni all’Asrem e alla struttura commissariale la predisposizione del punto vaccinale. Attualmente i lavoratori occupati all’interno del nucleo industriale sono circa 4.500 ma è chiaro che il numero di aderenti sarà giocoforza inferiore, in virtù del fatto che alcuni risultano già essere immunizzati (ad esempio volontari della protezione civile o soggetti fragili), oltre che per quelle persone che decidono di non sottoporsi alla vaccinazione contro il covid-19 o per motivi diversi non possono essere immunizzati.

Una volta ultimate tutte le procedure per l’istituzione del punto vaccinale comune, resterà il solo grande punto interrogativo dell’arrivo o meno delle dosi richieste. A fornirle, stando a quanto prevede la normativa, dovrà essere la struttura commissariale nazionale.