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South Beach, minoranza interroga sindaca Contucci: “Molti aspetti opachi”

La minoranza consiliare di Montenero di Bisaccia ha presentato un’interrogazione alla sindaca Simona Contucci sulla questione South Beach.

“Abbiamo presentato una interrogazione a risposta orale per chiedere alla sindaca Contucci e agli amministratori di maggioranza, specie all’assessore all’Urbanistica e al Demanio Andrea Cardinali (che non si è ancora pronunciato in merito), di riferire in Consiglio comunale circa l’ormai nota idea progettuale denominata “South Beach”, per chiarire i molteplici aspetti opachi che la avvolgono. Siamo solo all’inizio dell’iter, sono ancora molti i nodi da sciogliere e l’assise civica è la sede istituzionale più opportuna e trasparente nonché l’unica rispettosa delle scelte democratiche e partecipate, in quanto questa come qualsiasi decisione riguardi Montenero non è questione privata dell’amministrazione.

È fondamentale che si sappia che nessuno, cittadini né consiglieri, è stato finora interpellato. Il tavolo tecnico richiesto e ottenuto presso la Giunta regionale non è, come la sindaca Contucci vorrebbe lasciar intendere, un consulto informale, ma costituisce a tutti gli effetti l’avvio dell’iter amministrativo ed esprimerà un parere che, se positivo, sarà vincolante alla realizzazione del progetto.
Riportiamo perciò alla prima e principale sede di rappresentanza dei cittadini monteneresi un tema su cui finora si sono espressi e di cui finora si sono appropriati solo organismi extracomunali. Nella seduta del 30 aprile, con questa interrogazione, l’amministrazione comunale sarà tenuta a spiegare pubblicamente se ha verificato quali sono le attività economiche esercitate dal signor George Cohen e dagli investitori cinesi nonché sulla loro capacità patrimoniale e finanziaria (e se sì, con quale esito); se conosce l’identità dei proprietari dei terreni interessati dal progetto e nel caso di fornirne elenco, con le metrature dei relativi lotti; ancora se ha effettuato un’analisi preliminare degli impatti naturalistici, paesaggistici e ambientali derivanti dalla realizzazione del progetto – e se sì, se ne chiede copia, così come in merito alle valutazioni di natura occupazionale, perché non è sufficiente promettere migliaia di posti di lavoro senza un accurato modello predittivo.

Ultimo ma non meno importante, la maggioranza dovrà chiarire una volta per tutte se non ritiene che l’idea progettuale, per il suo pesante contrasto con gli attuali vincoli urbanistici, ambientali, paesaggistici e archeologici, vada respinta subito e definitivamente in quanto vecchia ed aliena idea di turismo, e che occorra invece programmare e investire in linea con i princìpi della sostenibilità e compatibilmente con le vocazioni territoriali, tutelando ed integrando il patrimonio culturale a quello ambientale come prevede l’articolo 9 della Costituzione della Repubblica Italiana”.