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South Beach, l’onorevole Testamento si appella al Ministro della Transizione Ecologica. “Scempio che va fermato”

Tra le tanti voci contrarie al progetto South Beach sulla Marina di Montenero di Bisaccia c’è anche quella dell’onorevole molisana Rosalba Testamento che afferma di aver inviato la documentazione al Ministero della Transizione Ecologica col fine di “evitare questo scempio ambientale”.

Rosa alba testamento parlamento

“Il ‘Project Southbeach’ è un mega complesso turistico residenziale di circa 150 ettari di superficie che si vorrebbe far nascere nel territorio di Montenero di Bisaccia. Si tratta – scrive la Testamento – di un vero e proprio scempio ambientale e di un mega piano speculativo che, se realizzato, comporterebbe uno sventramento senza precedenti del territorio e la deturpazione di ben due chilometri di litorale per far posto a palazzi da 8 a 25 piani, alberghi e centri commerciali. Uno smisurato consumo di suolo nella nostra regione, nonostante ISPRA nel suo ultimo Rapporto abbia lanciato in tal senso, proprio per la nostra regione, un campanello d’allarme”.

L’onorevole ricorda poi come il complesso sorgerebbe in un’area che ricomprende l’area S.I.C. “Foce Trigno – Marina di Petacciato”; il lungo tratto del Tratturo “l’Aquila-Foggia”; l’istituenda “Riserva Naturalistica della foce del Trigno”; la Zona naturalistica per la protezione del Fratino e la Pineta di Petacciato.

 

Poi il j’accuse alla politica regionale: “A fronte di tali bellezze naturali e paesaggistiche, letteralmente in pericolo con la realizzazione di questo progetto, ‘stupisce’ la piena disponibilità manifestata dalla Regione Molise di istituire un tavolo tecnico ad hoc finalizzato alla stipula di un accordo di programma propedeutico all’approvazione del piano di investimento, visto che il progetto ha poco a che fare con la tutela del patrimonio ambientale e culturale prevista dall’articolo 9 della Costituzione e con lo sviluppo di un turismo sostenibile, capace di coniugare storia, tradizioni,  identità e cultura locali.

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E ribadisco, a scanso di equivoci, che naturalmente non sono contraria allo sviluppo turistico e credo che nessun molisano lo sia, né allo sviluppo del litorale molisano! In questo caso si tratta solo di una speculazione edilizia finalizzata ad arricchire pochi a discapito della cittadinanza e del territorio e non è questa la strada giusta per la valorizzazione della nostra regione, non attraverso palazzoni che snaturano il territorio ma utilizzando unità abitative che non lo invadono, costruite nel rispetto dell’ambiente e delle sue peculiarità naturalistiche e culturali.

Ho attenzionato la documentazione – conclude l’onorevole – al Ministero della Transizione Ecologica, inviando progetto e osservazioni sia al Ministro Cingolani che alla Sottosegretaria Fontana.

Invito inoltre tutti gli attori istituzionali coinvolti, in primis la Regione Molise, a mettere in atto tutte le iniziative utili ad attivare la procedura per il sequestro cautelativo delle aree interessate onde evitare che si concretizzino danni irreversibili al nostro territorio”.