Quantcast

Sottosegretario alla Salute promuove campagna vaccini Molise. “Autisti e commessi dopo over 60 e fragili” foto

L'esponente dell'esecutivo Draghi nel capoluogo molisano per "dimostrare la vicinanza del Governo ai territori e ringraziare il personale sanitario che sta lavorando in questa emergenza". La campagna di immunizzazione continuerà con i settantenni e i sessantenni, poi toccherà alla fascia 30-59 anni. Per Andrea Costa "si potrà aprire un ragionamento sulle categorie che garantiscono servizi essenziali", ma dopo aver messo in sicurezza i più vulnerabili e anziani. Intanto è quasi pronto a Campobasso il terzo centro vaccinale in contrada Selvapiana.

Quando il sottosegretario alla Salute Andrea Costa varca il cancello della Cittadella dell’Economia, uno dei punti vaccinali di Campobasso, sono le 16.30 precise. Puntualità svizzera per l’esponente del Governo che ha cambiato il passo della campagna di immunizzazione dando una vera accelerata alla somministrazione delle dosi anti-covid.

Visita Sottosegretario Costa a Campobasso presidente Toma sindaco Gravina

E il Molise, proiettato ai primi posti in Italia dal punto di vista delle inoculazioni, per un giorno riceve il riconoscimento anche dell’esecutivo nazionale guidato da Mario Draghi. Nella struttura di contrada Selvapiana (la seconda del capoluogo, oltre al PalaUnimol) ne vengono somministrate 250 al giorno e oggi (19 aprile) in particolare “il personale sanitario è stato impegnato nei richiami del Moderna agli anziani”, esplicita il dottor Mino Dentizzi.

Questa regione ha dimostrato grande efficienza e organizzazione”, evidenzia subito il sottosegretario alla Salute ai giornalisti che lo attendono davanti all’ingresso del centro vaccinale. Prima di sottoporsi ai microfoni della stampa locale, una foto con gli operatori del centro vaccinale della Cittadella dell’Economia.

Visita a Campobasso del sottosegretario Costa

“Lo dimostrano anche i numeri: il Molise è tra le prime regioni d’Italia perchè siamo quasi al 90% delle dosi somministrate rispetto a quelle consegnate. Abbiamo già raggiunto l’obiettivo delle 2mila dosi giornaliere (che al momento sono una eccezione e non la regola, ndr) e questa è la dimostrazione che, nonostante le difficoltà, un gran lavoro di squadra e una buona organizzazione possono consentire di raggiungere obiettivi importanti”.

La sua visita, ricorda Andrea Costa, ha due obiettivi: “Dimostrare la vicinanza del Governo ai territori e per dire grazie a tutto il personale del nostro sistema sanitario nazionale che hanno affrontato questa emergenza”.

Il sottosegretario rivendica anche l’impronta data dal Governo Draghi alla campagna vaccinale: “Quando ci siamo insediati, ricordo che in Italia si somministravano 60mila vaccini al giorno. Oggi superiamo costantemente le 350mila dosi al giorno. Questo vuol dire che siamo passati da 2 milioni di dosi al mese a 10 milioni al mese. Abbiamo aumentato la platea di vaccinatori e i punti vaccinali. Nelle ultime settimane c’è stata una maggiore velocità anche nella consegna dei vaccini: qui ne è arrivato il 10% in più. Credo che  già tra fine aprile e gli inizi di maggio possiamo raggiungere l’obiettivo dei 500mila vaccini al giorno”.

L’obiettivo del Governo a breve termine è concludere la campagna di immunizzazione delle persone con più di 60 anni. Il ‘difficile’ arriverà quando bisognerà definire come proteggere con il vaccino la categoria 30-59 anni. “Credo che la priorità sia mettere in sicurezza innanzitutto sugli ultra ottenni, sugli over 60 e sulle categorie fragili. Poi si potrà aprire un ragionamento sulle categorie che garantiscono la continuità dei servizi: ad esempio gli operatori del trasporto pubblico e gli addetti dei supermercati“.

Ad attendere il sottosegretario alla Salute i vertici politici e sanitari locali: dal presidente della Regione Donato Toma al commissario alla Sanità Flori Degrassi (che si è insediata esattamente una settimana fa in Molise dopo la nomina del Governo), dal direttore generale dell’Asrem Oreste Florenzano fino al sindaco di Campobasso Roberto Gravina.

A breve a Campobasso sarà operativo anche il terzo punto vaccinale: in questo caso, il farmaco anti-covid sarà somministrato tramite la modalità drive-through. Insomma un po’ come avviene con i tamponi.

E prima di incontrare il sottosegretario alla salute il sindaco Roberto Gravina ha fatto un sopralluogo nell’area che si trova di fronte alla Cittadella. “Ho appurato – le parole del primo cittadino di Campobasso – che i lavori logistici relativi a segnaletica e barriere che spettavano al Comune, sono già stati realizzati e quindi i tempi celeri di apertura del sevizio saranno sicuramente rispettati da parte dell’Arma dei Carabinieri e dell’Asrem”.

Infine Gravina sottolinea l’importanza della visita del sottosegretario Costa che “è un segnale di grande interesse da parte del Governo per il nostro territorio e per le attività che, nell’ambito della campagna di vaccinazione, si stanno portando avanti. Di ciò dobbiamo esserne onorati e anche soddisfatti, perché vuol dire che quando si opera avendo come unico scopo il bene della comunità i risultati arrivano, non senza fatica e difficoltà, portando un riconoscimento unanime”.